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[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – Vetrugno: “Salvezza merito di professionisti veri. Futuro? Ancora in granata se…”

Prima il dovere e poi il piacere. Ed il momento di godere, dopo tanti, troppi sacrifici è finalmente arrivato. Il Nardò può festeggiare una salvezza accarezzata, poi di colpo lontana, fino all’estasi totale dopo il doppio pari nei playout col Sant’Antonio Abate. E non a caso i nostri microfoni hanno raggiunto capitan Vetrugno: colui che da due anni, tra mille ostacoli, si batte per i colori granata e che può brindare ora alla seconda salvezza consecutiva.

Daniele, dal momento dello sconforto, dopo la sconfitta dell’ultima giornata proprio col Sant’Antonio, alla gioia infinita post playout. Dopo un anno di sacrifici la meritata salvezza…

“Non posso negare che dopo la gara che hai ricordato il morale era a terra. Però poi, dal martedì successivo, ci siamo messi a lavoro con grandissimo impegno per centrare l’obiettivo, disputando due gare di alto livello sia dal punto di vista tecnico che soprattutto mentale. Domenica, quando l’arbitro ha fischiato la fine, è stata una liberazione e una gioia immensa per tutti!”.

C’è stato un momento, durante l’arco della stagione, in cui hai pensato che la squadra potesse retrocedere?

“Sinceramente mai, anche perché sono abituato a pensare positivo. Abbiamo passato un periodo nero in cui ci girava tutto storto in campo. Tuttavia non abbiamo mai smesso di credere nella salvezza”.

Dovessi fare una dedica per la salvezza…

“Ci tengo particolarmente a dedicare il traguardo raggiunto a tutti i miei compagni. E’ stato un anno intenso di emozioni e sono contento che alla fine siamo riusciti ad ottenere il massimo. Questa stagione, alle porte, si auspicava veramente difficile; se non avessi dei compagni eccezionali dal punto di vista della professionalità non so come sarebbe andata a finire…”.

Dopo due anni densi di granata, pensi che il tuo futuro sia ancora legato al Toro?

“Sicuramente prima di fare qualsiasi altra scelta aspetterò il Nardò. Questa è una piazza a cui tengo particolarmente e che mi ha regalato emozioni uniche, comunque vada non dimenticherò mai quest’annata. In cuor mio spero di far parte di un progetto, magari vincente, perché una piazza così merita altre categorie”.

Pensi che, dopo la conferenza stampa di settimana scorsa, possa esserci realmente la svolta a livello societario?

“Me lo auguro. Certo, di parole se ne sono dette veramente tante e ora bisognerebbe veramente iniziare a concretizzare coi fatti quanto detto in passato e ribadito una settimana fa. Molta gente si è data da fare per sistemare la situazione o per cercare di tamponare l’emergenza, solo che a questo punto si dovrebbe trovare realmente le risorse per saldare le spettanze della stagione che si è appena conclusa e tutte le altre, programmando qualcosa di importante. Solo così i nostri sacrifici sul campo non saranno stati vani. Soprattutto ci auguriamo che una delle poche realtà di Serie D nel Salento non debba sparire e magari possa godere delle risorse per compiere il salto di categoria in scenari ancor più prestigiosi”.