LECCE – Difesa poco prolifica, centrocampo di tiratori scelti. Ecco tutti i numeri della regular season giallorossa
I numeri non mentono mai (o quasi). Ed a conti fatti, la promozione del Trapani è solo il risultato di una serie di cifre che testimoniano come, la Serie B diretta conquistata dai siciliani, sia meritata. Sprecati 12 punti di vantaggio (massimo) sul Trapani (all’ottava giornata): questo il grande rammarico per Giaco e soci.
Dai dati che emergono dalla classifica finale della regular-season, si legge che i granata di mister Boscaglia hanno il primato del miglior attacco (60 reti fatte), mentre la miglior difesa è, a pari merito, quella di Albinoleffe e Cremonese (27). I grigiorossi, tra l’altro, ne hanno prese quattro (il 15% del totale) solo nella partita finale (e decisiva) con il Trapani. E vabbè.
Sempre il Trapani è la squadra che ha perso meno di tutte (quattro sconfitte) ed ha vinto di più (18, come il Lecce). Quattro le squadre che hanno pareggiato più di tutte (14): Portogruaro, Entella, Albinoleffe e Cremonese. Peggior attacco (23) e peggior difesa (58) sono della Tritium, che, però, si può ancora salvare.
Effimero il primato dei giallorossi nelle partite vinte in casa (12 su 16) e nei gol fatti (33), controbilanciate dalle nove vittorie esterne del Trapani e da tre punti pesantissimi in meno in media inglese (0 Mancosu e compagni, -3 i salentini).
Scendendo nelle statistiche personali della squadra che fu di Lerda e Toma, il più presente in campo è stato Max Benassi (31 su 32) che vanta anche due rigori parati e oltre un gol a partita subito (34 in 31 partite, media 1,10). Al secondo posto dei più impiegati c’è Memushaj (29 gettoni), poi Falco (27), Bogliacino e Jeda (26). Il capocannoniere della regular season del Lecce è Mariano Bogliacino (10 gol in 26 gare), poi Foti (otto centri), Giacomazzi, Chevanton, Chiricò e Jeda (5). Calcolando la media gol, svetta Foti (0,53 a partita), poi Cheva (mezzo gol a partita, cinque reti in dieci presenze, di cui solo una, col Carpi, per tutti e 90 minuti).
Sono scesi in campo 33 calciatori della rosa (compresi Romeo con una presenza, Legittimo 13, Semenzato quattro e Palumbo due, tutti andati via a metà campionato), dei quali 14 sono andati segno. Pochissimi i gol dei difensori (3 su 55, il 5%), buona la prova dei centrocampisti (24 gol, 44% circa). Gli attaccanti (28 gol, 51%) hanno fatto il resto. Una l’autorete a favore dei giallorossi: quella segnata, nella propria porta, da Tantardini in Lecce-Feralpisalò 3-0 del 21 aprile. Di Tomi (contro l’Entella…) l’unica autorete di marca leccese.
Sono quattro i rigori sbagliati dal Lecce nella regular season. E non sono pochi. Due penalty sono stati falliti da Jeda, uno a testa per Foti e Pià. Gli altri sono stati realizzati da Bogliacino (tre), Chevanton (due), Memushaj e Pià. Tre i rigori neutralizzati da Petrachi (all’esordio, contro la Tritium alla 22ª) e, come detto, da Benassi (alla prima contro la Cremonese e poi contro il Portogruaro alla 27ª).
Hanno ricevuto un cartellino rosso, in campo, Esposito, Diniz, Tomi, Giacomazzi, Foti e Pià. Ma ormai questi numeri non contano più. Da domenica, in Liguria, comincia tutta un’altra storia.
