[ESCLUSIVA SS] NOVOLI – Bomber Franza, il trascinatore: “Ancora non ci credo! Non dimenticherò mai il boato del pubblico…”
Dopo solo un anno di Prima Categoria, il Novoli può festeggiare il ritorno in Promozione. La vittoria di domenica, per 1-0 sul Campi, ha fatto esplodere un festoso e colorato “Totò Cezzi”. Trascinatore della truppa di mister Schipa l’attaccante Antonio Franza, che in esclusiva ai microfoni di SalentoSport, racconta la gioia di una giornata storica per il calcio novolese.
Antonio, partiamo dalla gioia di domenica. Al 75′ è arrivato il sigillo di Epifani che ha portato al settimo cielo voi e i tifosi…
“Mi è rimasto impresso il boato del pubblico al gol del capitano. Epifani è un grande calciatore, oltre che un grande uomo dentro e fuori dal campo. Ci ha dato un gran support nei momenti positivi e soprattutto in quelli negativi della stagione”.
Quale pensi sia stato il momento più bello del campionato?
“Sicuramente domenica: i festeggiamenti, le lacrime di gioia dei dirigenti che con passione, sacrificio e umiltà hanno portato avanti un progetto nato a luglio e coronato da questo splendido trionfo. Devo ringraziare più di tutti Francesco De Pascalis, il nostro direttore sportivo, che mi chiamava prima e dopo ogni partita, nella buona e nella cattiva sorte. Poi vorrei menzionare anche il mio partner d’attacco, David Caraccio. E sono contento per mister Schipa che non dormiva la notte pur di trovare sempre la soluzione giusta ai problemi. Ovviamente un ringraziamento speciale va al presidente Giovanni Sebaste e all’intera dirigenza”.
C’è stato un momento in cui il Galatone sembrava poter avere la meglio. Poi cos’è successo?
“Sinceramente il Galatone mi ha impressionato, gioca un buon calcio. Ma io, in cuor mio, a luglio già sapevo che avremmo vinto il campionato…”
A livello personale possiamo definirla una stagione da bomber vero: 15 reti in 27 presenze. Ti aspettavi di poter essere così determinante per le sorti del Novoli?
“Quindici gol non mi bastano, ma neanche trenta mi sarebbero bastati: punto sempre al massimo. Ho fatto il mio meglio ma mai come quest’anno ho giocato per la squadra e per il raggiungimento dell’obiettivo comune. Sono contento che sia stato così determinante, come tutti del resto. I miei compagni sono grandi, mi hanno sopportato tutto l’anno, in campo a volte parlo troppo (ride, ndr). Sono grandi uomini e non è una frase fatta. Pensate che almeno una volta a settimana facevamo le cene di squadra…”
Dopo un anno di purgatorio il Novoli torna nel campionato di Promozione. Cosa chiedi ora al futuro?
“Tutta la gente, questi fantastici tifosi, meritano che il Novoli possa riabbracciare la Promozione. La società, così come i nostri supporters, ci ha sostenuto anche nelle sconfitte: in carriera non mi era mai successo. I tifosi ci battevano le mani e continuavano a incitarci anche quando le cose in campo non andavano per il verso giusto. Quanto al futuro non lo so, ora è difficile dirlo, si vedrà. Continuerò a giocare perché le emozioni che ti regala il calcio non te le regala nessuno. Infine vorrei fare un saluto speciale a Giacomo Turrisi, un personaggio unico dal cuore d’oro”.
