DEGHI – Laghezza: “Messo fuori rosa per un diverbio col mister. Ho sbagliato, ma…”
Si dividono le strade di Antonio Laghezza e della Deghi. Messo fuori rosa in via definitiva. Questo il triste epilogo di una storia d’amore durata tre anni. Gioie e dolori. Cadute e risalite. Affanni e successi. Senso di appartenenza. Perché le storie d’amore che si rispettano sono così. E capita che anche le storie d’amore più intense finiscano. Ad Antonio non è stato perdonato qualcosa che è accaduto nell’immediato post gara con il Molfetta.
Per la terza volta consecutiva i minuti di recupero sono fatali alla Deghi e allora Antonio non ci sta. È arrabbiato e trova un modo per sfogare la frustrazione di vedersi raggiunto o addirittura superato all’ultimo respiro. “A fine partita ho avuto una discussione molto accesa con il mister nello spogliatoio – racconta l’uomo ragno di Francavilla Fontana -. “Ero nervoso a causa dell’ennesima beffa e ho avuto una reazione forte, lo ammetto. Ho sbagliato i modi, perché le cose si possono dire ma con altri toni. Ho capito l’errore, tuttavia se tornassi indietro rifarei quello che ho fatto, seppur in altra maniera. Sono una persona sanguigna, uno sfogo può essere normale. Nella mia carriera ho sempre cercato di essere un punto di riferimento nello spogliatoio, nel sacrosanto rispetto dei ruoli. Sono molto dispiaciuto per l’accaduto”.
Uno strappo, creato dalla foga del momento, che però sembrava ricucito un’ora dopo. “A bocce ferme, io, il mister e il presidente ci siamo fermati a cercare di chiarire. Ho riconosciuto i miei errori. Ho chiesto scusa. Ho fatto di tutto per risanare la situazione. E per la verità credevo di esserci riuscito. Fino a martedì, quando mi è stato comunicato che venivo messo fuori rosa in via definitiva”.
La letteratura calcistica è piena di episodi di tal fatta. “Non è la prima volta che un calciatore litiga con l’allenatore. Pensavo e speravo che, come accaduto in altri casi simili, tutto si potesse appianare. Così non è stato”. Sognava un epilogo diverso per la propria avventura in maglia orange Antonio Laghezza. “Avrei voluto chiudere in bellezza, raggiungendo il traguardo della salvezza e gettando le basi per qualcosa di più prestigioso nella prossima stagione”. Tre anni intensi, di arricchimento reciproco. “Alla Deghi sono stato benissimo, non mi hanno mai fatto mancare nulla. Ho dato tanto e ho ricevuto tanto”. Per Antonio Laghezza Deghi vuol dire soprattutto lui. “Sono contento di aver conosciuto il presidente Paglialunga e di aver imparato tanto da lui, anche dal punto di vista lavorativo. A lui soprattutto dico grazie”. E vuol dire loro. “Faccio l’in bocca al lupo ai miei compagni. So chi sono e so che meritano la salvezza”.
