TARANTO – Molinari affonda il Grottaglie. Adesso la salvezza è a un passo
Il risvolto matematico sorride al Taranto. Due gol, qualche sprazzo interessante, tanta corsa e la consapevolezza d’essere diventati in grado di vincere anche quelle partite che fino a qualche tempo fa, in una maniera o nell’altra, si sarebbero concluse male. Lo spettacolo, nel complesso lascia a desiderare, ma l’estetica, in questi campi pare utopia e allora, al termine della sudata diventa opportuno celebrare una vittoria che, per chiunque sia capace di leggere tra le righe, significa salvezza. La firma, inconfondibile, è sempre quella di Hernan Molinari. Bastano due guizzi al puntero argentino, per far pendere l’ago della bilancia dalla parte dei rossoblu e spegnere la misera fiammella custodita dalla compagine grottagliese, che ormai per centrare gli spareggi salvezza dovrà affidarsi all’extrasensoriale. Ad onor del vero, va sottolineata la prestazione dei ragazzi di Pellegrino, che al di là degli evidenti limiti, ci hanno messo tutto. A volte non basta. A confezionare la torta poi ci ha pensato Buono, autore del pasticcio che vale la seconda marcatura di Molinari, che spedisce virtualmente le due squadre negli spogliatoi.
Non ci sono sorprese nell’undici jonico. Pettinicchio orfano di Mignogna, sceglie Bongermino. In mediana tutto confermato, con Gnoni (sontuosa la sua prestazione) affiancato da Cordua e Vicedomini. Dietro spazio a Rosato e Stigliano, con Terrenzio e Prosperi centrali.
PRIMO TEMPO – La posta in palio lascia avvertire tutto il proprio peso sin dalle battute iniziali, con le due formazioni piuttosto contratte, apparse indaffarate più a disfare che a costruire qualcosa di pericoloso. La prima impennata si registra al minuto venticinque e porta la firma di Fumai, che da posizione siderale prova a pescare il jolly, mancando di poco la porta di De Gennaro. Passano soltanto cinque giri di lancette ed il Taranto rompe l’equilibrio. L’occasione nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Vicedomini, allungato dalla difesa biancazzurra e carambolato sui piedi fatati di Hernan Molinari che dallo spigolo destro dell’area di rigore incrocia sul palo lontano, disegnando un diagonale che non lascia scampo all’estremo difensore di casa, che può solo deviare prima di ascoltare il paradisiaco boato degli oltre quattrocento supporters giunti dal capoluogo tarantino.
La reazione del Grottaglie è rabbiosa, ma disordinata. Radicchio non punge e oltre al personale confronto verbale (e non) ingaggiato con trequarti della retroguardia jonica, si vede poco così come Formuso apparso molto volenteroso ma poco efficace negli ultimi quindici metri. Al 37’ episodio dubbio in area rossoblu. Protagonisti Terrenzio e lo stesso Formuso, che sugli sviluppi di un calcio franco crolla in area strattonato dal biondo centrale di Pettinicchio. Rigore, per i calciatori di Pellegrino. Non per il signor Sprezzola di Mestre che lascia giocare.
SECONDO TEMPO – Il primo squillo è ancora di marca tarantina. È sempre Molinari ad insidiare la tranquillità di De Gennaro, con un calcio piazzato dai venticinque metri, sul quale il giovanissimo portiere ripiega in angolo. L’appuntamento con la doppietta personale, per il bomber di La Plata è solo rinviato. Al tredicesimo infatti, un maldestro retropassaggio di Buono inganna il numero uno del Grottaglie che buca la presa e spalanca la porta a Molinari, che da due passi deposita in rete.
Il fisiologico rilassamento però dura solo quattro minuti. Al diciassettesimo ci pensa infatti il neo entrato Pignatelli a raccogliere una respinta corta della difesa ospite e a beffare Maraglino con un pregevole destro a volo che s’infila sotto il sette, permettendo a Pinto e soci di accorciare le distanze.
Il gol rinvigorisce i padroni di casa che pur non creando serie apprensioni alla difesa jonica, riescono a tenere in mano il pallino del gioco fino a due minuti dal termine, quando una scorrettezza di Radicchio non passa inosservata agli occhi dell’arbitro che opta per il rosso diretto, facendo di fatto calare il sipario su un derby che funge forse, da crocevia per le stagioni delle due squadre tarantine
***
GROTTAGLIE-TARANTO 1-2
Reti: pt 30′ Molinari (TA); st 13′ Molinari (TA), 17′ Pignatelli (GR)
GROTTAGLIE (4-4-2): De Gennaro; Quaranta, Buono, Mitrotti, Pinto; Sanna, Lenti, Vitagliano (1′ st Pisano), Pisani (15′ st Pignatelli); Radicchio, L. Formuso (32′ st Schiavone). A disp.: Anastasia, Carruezzo, D’Angela, R. Formuso. All.: Claudio Pellegrino.
TARANTO (4-3-3): Maraglino; Rosato, Terrenzio, Prosperi, Stigliano; Gnoni, Vicedomini, Cordua; Molinari (27′ st El Ouazni), Bongermino, Fumai (39′ st Faccini). A disp.: Costantino, Prete, Biondo, Papa, Brancato. All.: Giacomo Pettinicchio.
Arbitro: Nicolò Sprezzola di Mestre (Rosario De Domenico di Locri – Giuseppe Ditto di Reggio Calabria)
Ammoniti: Gnoni (TA), L. Formuso (GR), Terrenzio (TA), Vitagliano (GR), Cordua (TA)
Espulsi: Radicchio (GR), al 48′ st per gioco scorretto
