IL CORSIVO – Lecce e Bologna, così lontane, così vicine
Lecce e Bologna. Due città lontane, l’una a 900 km dall’altra, ma legate a doppia mandata da un rapporto culturale ed umano che va oltre una semplice partita di pallone e che le fa sentire vicine, seppur tremendamente distanti.
Bologna, invasa da studenti e lavoratori leccesi, che hanno scelto il capoluogo emiliano per arricchirsi culturalmente o materialmente, spinti dalla fame o dalla voglia di fare esperienza lontano da casa in una terra da sempre ospitale con i forestieri e testimonial dell’integrazione socio-culturale tra radici di differente genesi.
Bologna, terra di cultura e di buona cucina, la “vecchia signora dai fianchi un po’ molli, col seno sul piano padano ed il culo sui colli”, parafrasando il Cantore della terra delle Torri. Lecce ed il Salento, terra d’accoglienza, di confine, di arrivi e partenze. Terra barocca di solidarietà, di carità, di disperazione, di amori incrociati, di lacrime e sudore.
Lecce e Bologna, s’incroceranno domani alle 15, in una sfida che va oltre la semplice partita di calcio. Lecce, capitale di quel Salento che da ormai anni affascina la terra d’Emilia, ammaliata dal ballo della Taranta che ha pizzicato anche le apparentemente fredde genti padane. Lecce, bandiera del Salento, preso d’assalto ormai da flotte di turisti (anche) felsinei, orgoglioso di mostrarsi all’Italia intera come diamante purissimo di una bellezza mozzafiato. Bologna, culla della civiltà, della legge e delle tante storie di vita di chi ha avuto la fortuna di abitarci, seppur per una settimana sola. Terra di salentini fuori-sede, di studenti lavoratori, di bolognesi d’adozione. Terra d’arrivo e di partenza. Di sacrifici e di passioni.
Due città legate da un rapporto strano, quasi di reciproco ossequio, che le rende l’una complementare all’altra, in nome della fusione culturale sedimentatasi nel corso dei decenni. Due squadre che cercheranno di sopraffarsi l’una all’altra, ognuna con obiettivi e fame di punti diversa dall’altra, come la diversa classifica, impone.
Una gara da non sbagliare, per i giallorossi. Già troppe volte quest’anno si è stati di manica larga. Le feste di Natale sono ormai un ricordo lontano. Non è più tempo di regali, Lecce!
Bologna “la ricca signora che fu contadina, sa cos’è la fame e sa cosa vuol dire”. Bologna saprà capire.
