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LA PARTITA – Lecce stanco e senza grinta, “San Benassi” lo tiene a galla

Una preghiera a “San Benassi”, protettore dei pali giallorossi. Il Lecce esce dalla trasferta di Portogruaro con uno scialbo 0-0. Forse per colpa della stanchezza, forse per un atteggiamento molle, i ragazzi di mister Toma impattano contro un Portogruaro dignitoso e ordinato, ben messo in campo da Madonna, e perdono il primo posto in classifica, in virtù del successo del Trapani a Trezzo sull’Adda.

LE FORMAZIONI – Toma sceglieva il 4-2-4, riproponendo il centrocampo Giacomazzi-De Rose, che fece bene domenica passata contro il Lumezzane. Conferme per Kalombo e Ferrario in difesa, completata da Martinez e dal rientrante Esposito. Memushaj, Jeda, Bogliacino e Falco completano l’attacco. 4-5-1 per mister Madonna, con Orlando punta avanzata, Cunico, Dessena e Martinelli a sostegno.

PRIMO TEMPO – Dopo un inizio contraddistinto dalla pressione dei padroni di casa, i giallorossi si sono sposati verso la porta difesa da Tozzo. La gara nella prima mezz’ora è stata però equilibrata. La tattica di mister Madonna, fatta di un pressing spinto e di una fase difensiva ordinata, ha concesso alla squadra di Toma solo il lancio lungo, impedendole di giocare con i soliti fraseggi. Poche le azioni costruite dai giallorossi, pericolosi solo al 31’ con una punizione interessante di Bogliacino, deviata dalla barriera in corner. Sull’azione successiva, il Lecce si rendeva ancora pericoloso e la mischia in area veniva risolta da Tozzo, costretto ad una presa sporca bassa nell’area piccola. Qualche minuto dopo, Orlando, con un colpo di testo debole, sporcava i guanti immacolati di Benassi. Al 36’ Kalombo chiudeva bene in azione difensiva un cross pericoloso dalla sinistra di Martinelli, favorito da uno scivolone di Ferrario. Al 39’ Falco provava il sinistro a giro in area, con la sua classica azione che portò al vantaggio a Latina, ma la palla terminava larga. Al 40’, Jeda non riusciva a mettere dentro di testa un bel pallone sulla sinistra messo al centro da Memushaj. Ultima emozione di marca giallorossa, con Giacomazzi che innescava Falco, anticipato per un nonnulla in prossimità della porta difesa da Tozzo.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, Toma inseriva Pià per Falco. Col brasiliano, ex di turno, a sinistra con Memushaj che passava a destra. La sfortuna però si abbatteva contro Esposito, costretto a uscire dopo un colpo fortuito al ginocchio. Tomi entrava al suo posto. Il Lecce provava spingere in maniera più decisa: al 5′, azione sulla sinistra, il pallone arrivava a Bogliacino che concludeva verso Tozzo, ma un intervento in scivolata sporcava la conclusione dell’uruguagio .All’undicesimo si risvegliava il Portogruaro con un destro improvviso di Cunego, che sfilava di poco a lato. Benassi sembrava essere in traiettoria. Qualche minuto dopo, Moracci su punizione impegna Benassi. Grande la pressione degli uomini di Madonna che hanno tenuto sulla difensiva i giallorossi. Il Lecce però rispondeva e al 20’ un difensore veneto anticipava in scivolata un cross di Memushaj diretto a Jeda in area di rigore. Ma il Portogruaro era sempre lì a fare male: al 21’ Herzan con un gran tiro, di poco fuori, faceva tremare Benassi, impassabile. Il Lecce appariva poco concentrato. Al 26’ ci provava Memushaj, ma Zotto bloccava senza problemi. Tre minuti dopo, rispondevano i padroni di casa con tiro da fuori di Moracci. Sul cambio di fronte, un ispirato Memushaj metteva dentro una buona palla per Pià che, ben tenuto da Pisani, non arrivava all’appuntamento con la sfera. Al minuto 34 l’episodio della gara: Tomi finiva anzi tempo sotto la doccia per un fallo di mano in area ravvisato dal signor Maresca, anche se l’ex Foggia sembrava toccare il pallone con la spalla. Benassi però si superava, deviando il tiro dal dischetto di Cunico, distendendosi sulla sua sinistra. Un minuto dopo Lecce in avanti: Pià non trovava di testa la porta su cross di Giacomazzi. Nonostante l’uomo in dieci il Lecce ha provato nel finale, ma con poca fortuna. Il Trapani, in virtù del successo sulla Tritium, riconquistava la testa della classifica con rabbia, quella che forse è mancata al Lecce, forse un po’ stanco dal triplice impegno settimanale, ma che ora deve guardarsi indietro dall’arrivo di gran carriera del Südtirol. Contro il Pavia, sabato prossima, perciò è vietato sbagliare.