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LECCE – Inizia la settimana decisiva. Ma si vedrà sempre un Lecce competitivo, sognando il ‘doblete’

Il futuro del Lecce nel giro di cinque giorni. Latina mercoledì in Coppa Italia per poter designare la sfidante del Viareggio (vincente a sorpresa per 3-0 all’Arena Garibaldi di Pisa, dopo l’1-3 dell’andata) e il Trapani lunedì prossimo, una vera e propria finale che forse dirà tutto circa il campionato di Lega Pro 1 girone A. Mister Toma è stato chiaro domenica in conferenza stampa a Chiavari. Questo Lecce ha l’obbligo morale, vista la sua caratura tecnica e vista anche la sua storia, di provare a portare casa entrambe le competizioni.

STEP BY STEP – Il tecnico di Maglie però ragiona gara per gara: oggi si pensa a Danilevicius e compagni, da giovedì mattina si penserà a Giacomo Tedesco e soci. Due gare determinanti, per capire la sorte di questo Lecce nella stagione 2012/2013. Savino Tesoro è soddisfatto della nuova gestione, capace di fargli ritrovare il sorriso e la sua tipica baldanza dopo il dicembre orribile firmato Franco Lerda. Il patron ha tutti i buoni motivi, dato che i giallorossi hanno ritrovato quella vena offensiva e quella voglia di imporre la gara senza guardare in faccia l’avversario smarrita col tecnico di Fossano.

ROSA COMPETITIVA – “Ho già selezionato i gruppi di lavoro. Non lasceremo la coppa”. Parole e musica di Antonio Toma che nella giornata di ieri ha ripreso la preparazione in vista della sfida contro i laziali. Lavoro leggero per chi ha giocato in campionato, mentre per chi è stato meno impiegato lavoro classico. Toma gestisce così le energie in vista della sfida contro i siciliani, ma non per questo rinuncerà a una formazione competitiva nella prima gara di semifinale al Via del Mare. Il suo Lecce ha una ormai fisionomia ben definita e servirà una formazione di tutto rispetto per battere la capolista del girone B.

L’IMPORTANTE È METTERLA DENTRO – Il fine del calcio è segnare un gol in più dell’avversario. Il Lecce crea tantissimo (grazie anche alla progressiva crescita di condizione fisica) ma concretizza poco rispetto alla mole di gioco prodotta. Una botta al cuore del tecnico giallorosso, che vorrebbe più cattiveria e meno “giochetti” sotto porta da parte dei suoi uomini. Un fattore da non trascurare nella doppia sfida contro il Latina che ha la “fortuna” di giocare la prima al Via del Mare. Ciò significa che un gol subito nel Salento obbligherebbe i giallorossi a segnarne due, come minimo, o tre se si vuole proprio stare sicuri. Servirà perciò concretizzare al meglio tutto ciò che si produce.

Battere il Latina, possibilmente con la porta immacolata. Poi full immersion Trapani. La settimana decisiva è già iniziata e il Lecce non vuole mancare l’appuntamento con la storia che ha il profumo del doblete.