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DILETTANTI – Inguscio a tutto campo: “Da rivedere la regola degli under. Casarano, è il tuo anno”

Per anni ha girato in lungo in largo i campi semi-professionistici e dilettantistici pugliesi, Gianni Inguscio è considerato il guru dei direttori sportivi locali. In passato ha scalato categorie con Casarano e Nardò, mentre la sua ultima esperienza l’ha vissuta lontana dal Salento, a Vieste.

Direttore, partiamo dal campionato di Eccellenza: il Casarano sta facendo la voce grossa. Prevede scossoni alla classifica? “Non credo che questo torneo riserverà sorprese. Anno per anno il livello del campionato di Eccellenza si sta abbassando sempre più a livello tecnico, credo pertanto che qualcosa andrebbe rivista, soprattutto per ciò che concerne la regola degli under, ai quali per un anno si apre una porta per poi richiuderla l’anno successivo. Per puntare sui giovani bisogna investire sui tornei giovanili, lo sbarco in prima squadra è una conseguenza di un percorso, non deve essere dettato unicamente dalla carta di identità. Non ha senso avere l’obbligo degli under quando poi ci sono squadre che non fanno settore giovanile”.

Pensa che questo possa realmente essere l’anno del ritorno in Serie D per i rossazzurri? “Il Casarano vincerà il campionato, è la squadra che meglio si è attrezzata in estate. Nonostante ciò, ha fatto fatica in più occasioni ma, vista l’assenza di avversari che possano impensierire le Serpi, vincerà il torneo con largo anticipo. E con la struttura societaria che si ritrova, paradossalmente, farà meno fatica in D che non in Eccellenza”. 

C’è una squadra invece che ha deluso le aspettative? “Il Corato, che aveva tutto per competere con lo stesso Casarano. Una grande società alle spalle e anche una città che sostiene la squadra. Per vincere però serve competenza e programmazione. Gli errori che si fanno in estate si pagano per tutta la stagione. In passato la figura del direttore sportivo era centrale anche nei dilettanti, oggi con molta superficialità si fa a meno del diesse, che non è solo colui che costruisce la squadra scegliendo allenatore e calciatori, ma è colui che soprattutto gestisce la rosa facendo da filtro tra squadra e società, e tutela il tecnico che viene spesso caricato di responsabilità non sue, oltre che fornire allo stesso allenatore un valido supporto tecnico”.

Proprio in Eccellenza la sua ultima esperienza in queste vesti, a Vieste. “Un’esperienza bellissima che mi è rimasta nel cuore. Ho avuto la fortuna di lavorare in una delle migliori società pugliesi. Resta un grande rapporto con tutti, in special modo con Lorenzo Spina Diana, un grandissimo presidente che ha l’Atletico nel cuore. E questo fa la differenza perché permette di lavorare sapendo che ci sarà sempre un seguito. Mi sento spesso con lui per parlare di calcio, purtroppo la distanza e gli impegni di lavoro non mi hanno permesso di restare a Vieste come direttore sportivo e continuare il lavoro iniziato lo scorso anno, tuttavia anche nella corrente stagione ci siamo confrontati e ho dato il mio apporto nella costruzione della squadra che sta facendo grandi cose. In tanti dovrebbero prendere esempio dal Vieste”.

Decisamente più equilibrio nel campionato di Promozione, con Ugento e Deghi che hanno preso il largo. “Stanno lentamente staccando tutte le altre, ma bisognerà attendere fino alla fine per vedere chi prevarrà. Sono entrambe delle ottime squadre, composte da calciatori di categoria superiore. Regner, Castrì e Pasca per l’Ugento; Di Silvestro, Deffo, Laghezza per la Deghi tanto per menzionarne alcuni. Parliamo di calciatori che potrebbero tranquillamente giocare in Serie D. Questo torneo, a differenza dell’Eccellenza, è cresciuto tanto a livello tecnico e sarà incerto fino alla fine, anche perché nonostante siano leggermente attardate, Taurisano, Uggiano, Racale e soprattutto Novoli daranno battaglia sino all’ultima giornata e, dopo la sosta natalizia, inizia di fatto un altro campionato”.

C’è bagarre anche nel girone C di Prima Categoria. “Bella la lotta tra Manduria e Virtus Matino. Seguo con interesse la squadra del presidente Cristina Costantino, che ha già vinto due campionati e ha costruito una bellissima realtà, che in breve tempo vedremo nel massimo campionato regionale. Si stanno facendo le cose per bene e, con la ristrutturazione dello stadio che avverrà a breve, il Matino entrerà nel novero delle più importanti società salentine”.

Al di là del suo lavoro come professionista, cosa auspica nel suo futuro nel mondo del calcio? “Intanto continuo a fare ciò faccio da sempre: seguo tutti i campionati italiani e ovviamente anche quelli sudamericani, in particolare Argentini, sia professionistici che il ‘fútbol de ascenso’, da un bel po’ di tempo anche quelli spagnoli. Quest’anno ho preferito rimanere libero per impegni di lavoro ma anche per studiare ed allargare le mie conoscenze calcistiche. Aspetto la chiamata giusta a giugno, a prescindere dalla categoria, accetterò solo un progetto serio per vincere”.