ECCELLENZA – Brindisi-Casarano, è già tempo di sentenze. Il Barletta in forma strepitosa, si defila il Gallipoli? Il punto dopo la 12ª
Il Brindisi fa la voce grossa nel big match della dodicesima giornata del campionato di Eccellenza. Gli uomini di mister Olivieri s’impongono, di misura, sul campo dell’Altamura, cogliendo il sesto risultato utile consecutivo e agganciano al primo posto il Casarano. Che non riesce ad andare oltre lo 0-0 casalingo con il Molfetta Calcio. Le Serpi si consolano con il record di reti segnate, 23. E domenica prossima, al “Fanuzzi”, si affronteranno proprio le due capolista.
Prosegue lo straordinario momento di forma del Barletta, che contro il Trani (peggior attacco del torneo insieme al Mesagne, con sette centri all’attivo, ma anche miglior difesa, con sei gol subiti) conquista il quarto successo di fila, settimo risultato utile consecutivo. E si propone come autorevole outsider nella lotta per il titolo. Sembra defilarsi, invece, il Gallipoli, che a Bisceglie perde la seconda partita di seguito, consentendo ai baresi di dare ossigeno alla propria classifica, agganciando l’Avetrana. Che, manco a dirlo, a Terlizzi colleziona il nono pareggio nel torneo. Fatali, ancora una volta, i minuti finali di gara.
Pareggio beffa, nei minuti finali, anche per l’Otranto, contro il Corato. Impatta sul campo della Molfetta Sportiva (fanalino di coda, insieme a Mesagne e San Severo) il Vieste, ma è un punto che consente ai foggiani di agganciare in classifica il Gallipoli e di portarsi in zona playoff. Giallo a Mesagne: al 44’ della ripresa, con il San Severo in vantaggio per una rete a zero e i padroni di casa in inferiorità numerica da più di trenta minuti, si verifica un blackout che coinvolge i fari del comunale e il direttore di gara è costretto a sospendere la gara. Adesso la palla passa al Giudice sportivo, che dovrà stabilire se esistono delle responsabilità da parte della società ospitante e pertanto infliggere lo 0-3 a tavolino, oppure far rigiocare il match. Intanto, sono arrivate le dimissioni di mister Ribezzi e del suo staff, poi ritirate proprio in questi minuti.
