[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Inguscio a tutto tondo: “Avversarie toste, noi attrezzati per vincere tutto. Complimenti a Nardò e Galatone”. E su Toma…
Un’intervista a tutto tondo col direttore sportivo del Casarano Gianni inguscio, in esclusiva ai microfoni di SalentoSport. Tanti gli argomenti in pentola: dalla Prima Categoria al Lecce, passando ovviamente dal suo Casarano.
Direttore, con Natale De Benedictis si chiude un mercato che ancora una volta vi ha visto protagonisti…
“Adesso possiamo dire di essere veramente al completo. Con l’ingaggio di Natale abbiamo ulteriormente innalzato il tasso di qualità della rosa. C’era la possibilità di prenderlo e non ce lo siamo lasciati sfuggire. E’ l’ennesima ciliegina sulla torta. Non dimentichiamo che tra le squadre di vertice siamo impegnati anche in Coppa e nell’eventualità di un nostro approdo in finale la competizione si potrarrebbe fino a marzo. Per cui avevamo il dovere di non farci trovare impreparati”.
Alla luce delle campagne di rafforzamento degli altri club, chi credi abbia agito meglio?
“La classifica dice che le prime quattro hanno qualcosa in più. Il Leverano si è rinforzato con l’arrivo di Renis, una prima punta molto forte che garantisce esperienza e gol. L’Ostuni ha calciatori di qualità come Camasso, Maraschio, Barnaba, Scarongella e Adeshokan. La Virtus Francavilla non ha bisogno di presentazioni perché è la nostra principale antagonista alla vittoria finale, con gli ingaggi di Sisalli, Arcadio, De Nicola e Margagliotti hanno fatto un grosso passo in avanti. Poi un gradino più giù troviamo squadre attrezzate come Fragagnano, Martano e Otranto. E’ un campionato che non è semplice perché sale solo la prima, non ci sono playoff. Poi noi, come dicevo prima, abbiamo anche la Coppa: qualora arrivassimo in finale vuol dire che in tutto ci ritroveremmo a disputare 47 partite. E non è una cosa semplice gestire così tanti appuntamenti”.
Una nota di merito va al Leverano, club che ha operato benissimo sul mercato e sta inanellando una serie di risultati utili che hanno proiettato i bianconeri al terzo posto in classifica. Credi che sia proprio la squadra di mister Branà la principale contendente alla promozione del Casarano?
“E’ una squadra di categoria con una coppia d’attacco, formata da Renis e Cazzella, micidiale. Poi in mezzo al campo dispongono della qualità di Lentini e Amadou. In difesa c’è Biasco che garantisce sicurezza. Senza dimenticare under validi come i classe ’95 Conte e Del Grande e il ’94 Conoci. Hanno fatto la saggia scelta di confermare il blocco dell’anno scorso composto dai vari Peluso, Greco, Calasso, Elia e Botrugno. E su questo zoccolo duro, che già l’anno scorso sfiorò il sogno di sbarcare in Eccellenza, hanno costruito la squadra. In panchina poi c’è mister Branà, che è giovane e ha entusiasmo. Il gran campionato del Leverano non mi stupisce”.
Tra le outsider c’è il Fragagnano…
“Sì, ottima squadra. Lì c’è un allenatore molto preparato come Giudiuli e calciatori di categoria come Peluso e i fratelli Cimino. E’ sempre difficile affrontare i biancoverdi”.
Il Casarano intanto si coccola Richella…
“Già, ha realizzato dieci reti e non è poca cosa per un ragazzo del ’94. Ha un gran fiuto del gol e vede la porta. Mi stupisco di come l’anno scorso non sia riuscito a trovare spazio a Casarano. Già nella juniores nazionale rossazzurra realizzò 18 reti. E’ un bravissimo ragazzo oltretutto, con gran voglia di fare e imparare”.
E ha proposito di giovani stanno facendo molto bene juniores e allievi del Casarano…
“La juniores è partita male, poi però si è ripresa con sei vittorie consecutive. In queste ultime uscite si sono messi in mostra due ragazzi del ’97 molto interessanti: Mongelli e De Benedetto, entrambi attaccanti esterni, che presto ci auguriamo di vedere nel giro della prima squadra. Mentre gli allievi di mister De Marco hanno vinto praticamente tutte le partite e sono primi in classifica. Una soddisfazione per il club”.
Diamo uno sguardo al campionato di Eccellenza.
“E’ un girone, quello pugliese, molto livellato. Non c’è una corazzata e il grande equilibrio rende il campionato ancor più difficile. Come organico direi che il Cerignola è la squadra più attrezzata; a livello di gioco invece il Manfredonia, che ha raccolto meno di quello che avrebbe meritato. In panchina c’è mister Cinque, che adotta il modulo 4-3-3 e le sue squadre propongono sempre un buon calcio. Nessuna comunque ha spiccato il volo, quindi direi che per tutte c’è la possibilità di covare sogni di promozione. Non ci sono più le sfide tra Monopoli e Bisceglie, Cerignola e Martina o la volata tirata tra Nardò, Trani, Molfetta e Terlizzi di qualche anno fa”.
E la Serie D?
“Penso sia un campionato ormai chiuso. L’Ischia sta facendo la voce grossa: è partita per vincere e sta rispettando i pronostici. Campilongo è un allenatore preparato, è una squadra completa in tutti i reparti. Il Matera invece ha deluso, la società ha preso calciatori importantissimi e speso tanto, ma ha raccolto molto poco. Il Gladiator è una squadra di categoria, con Mazza e Del Sorbo in attacco e Terracciano in difesa che rappresentano l’ossatura della squadra”.
Il Nardò come lo hai visto?
“Sta disputando un ottimo campionato. Grande merito va a mister Renna che pur essendo un esordiente sta facendo un gran lavoro, puntando sui giovani, alcuni dei quali peraltro voluti fortemente da lui come Difino. Non si è mai abbattuto nei momenti di difficoltà. Grande merito va anche a Walter Mirarco che lo ha scelto come allenatore”.
E poi c’è un Corvino sorprendente…
“Sono molto contento per Vincenzo. Ha quasi eguagliato il numero di gol dell’anno scorso, se lo merita. E’ un ragazzo che abbiamo fatto esplodere noi l’anno scorso, lanciandolo direttamente dal settore giovanile. Non può che farmi piacere ogni volta che fa gol. Gli auguro le migliori fortune”.
Scendiamo più giù: Prima Categoria, c’è qualche squadra che ti ha colpito?
“Sicuramente il Galatone, che sta vincendo il campionato e mi fa enormemente piacere. C’è una squadra molto giovane, con gli ex Nardò Nico e Musardo, il classe ’92 Trianni e Giaffreda, ex Galatina. Da tenere in considerazione anche il Campi di mister Quaranta, da poco subentrato. Una squadra che stava facendo benissimo, poi subito dopo la tragedia legata a Brillantina ha accusato un calo. Ora è un po’ distante dalla vetta ma per i playoff c’è. Un occhio di riguardo anche per il Porto Cesareo, guidato da un grande amico come Totò Margagliotti”.
E a proposito di Prima Categoria, da uomo di calcio cosa si prova quando accadono tragedie come quella che ha colpito il compianto Alessio Miceli?
“E’ una cosa bruttissima, terribile. L’anno scorso successe con Morosini. E’ una brutta scena soprattutto per compagni di squadra, avversari e tifosi. Qualcosa che immagino sia difficile da cancellare dagli occhi. Si va allo stadio per divertirsi in un luogo di festa e poi accadono queste tragedie che lasciano sgomento. Ovviamente porgo le più sentite condoglianze al Soleto e ai cari di Alessio”.
Chiudiamo questa lunga e piacevole intervista col capitolo Lecce: Toma, ex Casarano, ha iniziato la sua avventura. Un mister che conosci bene..
“Mister Toma fa sempre notizia, così come quando era calciatore. Ha un modo di allenare che rispecchia il suo modo di vivere: sempre fantasioso e con le idee chiare. Penso sia una soluzione interna giusta e giustificata, considerando i risultati che il mister stava ottenendo con la Beretti. Inoltre potrebbe rapparesentare l’occasione buona per valorizzare qualche giovane del vivaio giallorosso. Qualora dovesse vincere il campionato si ritroverebbe catapultato nel grande calcio. Gli faccio un grosso in bocca al lupo”.
