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PROMOZIONE – Come corrono Brindisi e Ostuni: campionato è cosa a due, anche i playoff a rischio

Scarcella chiama, Gennari risponde. Sono loro che decidono i match di Brindisi e Ostuni e che tengono ancora vivo il testa a testa in vetta alla classifica. Dietro praticamente il vuoto. Anche perché il Tricase si fa bloccare in casa dall’Ugento e scivola a -7. Troppo ampio il divario, quando mancano cinque giornate e considerato il passo delle due battistrada. È una questione, ormai, a due il campionato. Contro i il Lizzano, il Brindisi torna al successo dopo due pareggi consecutivi e inanella il sedicesimo risultato utile consecutivo, confermandosi miglior difesa del torneo al pari del Mesagne, con diciannove reti al passivo.

E a proposito di Mesagne, i brindisini volano sulle ali dell’entusiasmo: il successo colto sul campo del Sava vale il decimo risultato positivo di fila e permette di agganciare il Tricase al terzo posto. Inoltre, giovedì prossimo, al “Fanuzzi” di Brindisi, la squadra di mister Marangio sarà impegnata nella finale di coppa Italia contro la Vigor Moles. Terza vittoria consecutiva per l’Ostuni, che espugna il “Basurto”, condannando, quasi sicuramente, il Racale, alla non disputa dei playoff, per la famosa regola dei sette punti. Destino che potrebbe toccare anche al Maglie, al momento con una partita in meno, perché quella di domenica scorsa, contro il Carovigno, è stata sospesa all’80’ per un tentativo d’invasione di campo da parte di alcuni tifosi, quando le squadre erano sul punteggio di 1-1. Fatto che non depone di certo a favore della società ospitante, in questo caso il Maglie. Attendiamo le risultanze del Giudice sportivo.

In coda, vince solo la Deghi, che si aggiudica lo scontro diretto di Copertino. In pratica una vittoria che vale doppio, ma che non le consente di uscire dalla zona calda, in cui resta, ancora, invischiato, il Talsano, che non riesce a sfruttare il fattore campo contro l’Uggiano. Finisce in parità, come nella migliore tradizione dei leccesi in questa stagione, visto che si  tratta del dodicesimo pareggio in campionato. Chi, invece, ha compiuto una risalita pazzesca è stato l’Ugento, capace di otto risultati utili di seguito. La formazione di mister Oliva resta uno degli attacchi più prolifici, anche se il primato spetta all’Ostuni, con quarantanove reti messe a segno. Il peggior attacco, manco a dirlo, è quello del Sava, solo tredici i gol realizzati. Con le quattro reti prese dalla Salento Football, il Massafra consolida il primo posto nella classifica delle difese più battute, con sessantadue centri al passivo.