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ECCELLENZA – Salvadore a tutto tondo: “Tre favorite per la vetta. L’Otranto può salvarsi, e il Galatina…”

Raggiunto dai microfoni di Radio Studio 99, l’ex allenatore di Otranto e Galatina Andrea Salvadore, che dopo l’interruzione del rapporto con i biancostellati non ha certo smesso di seguire nel dettaglio l’Eccellenza, ha affrontato tutti i temi salienti relativi al massimo campionato pugliese.

Da otrantino doc, Salvadore spera in una salvezza del club della sua cittadina che sta affrontando la fase-clou del torneo: “L‘Otranto sta facendo un signor campionato nonostante i tanti cambiamenti apportati in estate, e ha tutte le carte in regola per salvarsi. Domenica prossima è atteso da una gara importantissima a Bisceglie, dove sarà importantissimo non perdere. Ci sono sette gare da giocare dunque ancora tanti punti in palio da assegnare, e ogni partita avrà un suo peso specifico. La lotta per la salvezza si presenta comunque come molto agguerrita, perché è vero che gli idruntini hanno un leggero vantaggio, ma anche che dietro ci sono squadre forti come appunto l’Unione Calcio Bisceglie e il Barletta, mentre vedo più attardate Aradeo e Novoli che comunque potranno giocarsi la possibilità di disputare i playout, quindi si giocherà punto a punto. L’Otranto ha una rosa adatta a raggiungere l’obiettivo, e da otrantino me lo auguro”.

Riguardo la lotta per il primo posto sono tre le favorite di Salvadore: “In vetta la spunterà chi avrà i nervi più saldi e sbaglierà meno, perché parliamo di squadre fortissimo. Il Bitonto punterà sull’esperienza, è una compagine di vecchi volponi è sarà avversario ostico fino alla fine. Però vedo favorite Fasano, Casarano e Gallipoli, tra le quali regna equilibrio e la differenza potrebbero farlo proprio le gare con le “piccole”, dove c’è il maggior rischio di sbagliare. Penso che la squadra con la rosa più forte e completa sia il Casarano, ma anche le altre due non sono certo da meno. Subito dopo, assieme al Bitonto, metto l’Avetrana, la sorpresa del campionato per me guidata davvero alla grande da mister Branà. Le delusioni? Corato e Omnia Bitonto, da cui mi aspettavo molto di più”.

In conclusione, il tecnico salentino è tornato sull’infelice, per come si è conclusa, esperienza sulla panchina del Galatina: “Siamo partiti con tutt’altri programmi, e ad inizio stagione avevamo lavorato per costruire una squadra in grado di arrivare tranquillamente a metà classifica. I risultati iniziali ci stavano dando ragione, con ben 9 punti nelle prime 5 gare. Poi già a fine settembre le cose stavano iniziando a cambiare, con una serie di problemi strutturali, stadio in primis oltre che di risorse economiche, e purtroppo è andata come è andata. Voglio comunque fare i complimenti per la voglia della società di mantenere il titolo e portare avanti il campionato al fine di partire l’anno prossimo dalla Promozione, scelta e sacrifici che gli rendono onore. Lo stesso dicasi per i ragazzini che la domenica scendono in campo ad onorare la maglia tra mille difficoltà. Sono ancora rammaricato per come è finita la mia avventura, purtroppo non c’erano i presupposti per continuare, ma a Galatina sono stato benissimo perché è una piazza importante con dei tifosi fantastici”.