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AVETRANA – Arriva il Gallipoli, Petranca: “Bello giocare uno scontro al vertice tra salentine…”

Il programma della quindicesima giornata del campionato di Eccellenza prevede un grande Avetrana-Gallipoli, scontro al vertice tra due formazioni che condividono la seconda piazza della classifica. Tante le individualità messesi in luce fino a questo momento, che aggiungono valore alla principale caratteristica di queste due squadre, la forza del gruppo. Antonio Petranca è tornato ad Avetrana e si è rimesso addosso i panni del supereroe. Così l’uomo ragno ha ripreso a far sognare la tifoseria biancorossa e il presidente Saracino, da sempre suo grandissimo estimatore. Le sue prestazioni vanno di pari passo con quelle della squadra.

Domenica scorsa è arrivato il tredicesimo risultato utile consecutivo. Il pareggio di Fasano quanto ha aumentato le consapevolezze dei biancorossi? “Non le ha rafforzate, perché sappiamo di essere una buona squadra – sottolinea Petranca -. “Più che altro abbiamo dato un segnale forte al campionato e a chi ci dovrà affrontare in seguito. A Fasano ci davano tutti per spacciati, addirittura siamo passati in vantaggio e se non fosse stato per l’autogol magari avremmo potuto portare la partita a casa”.

E domani scontro al vertice con il Gallipoli. Come arriva l’Avetrana a questo match? “Incontriamo una grossa squadra, che si è rinforzata a dicembre. Speriamo che per loro sia una giornata storta. È bello giocare uno scontro al vertice con un’altra salentina”. Ma quali sono le caratteristiche principali dei giallorossi, oltre ad essere una formazione a trazione decisamente anteriore? “Il Gallipoli esprime un gran bel calcio. Ha un allenatore molto bravo che fa giocare la palla sempre. Impostano l’azione da dietro, è  una squadra molto simile alla nostra, che fa della grinta la sua caratteristica migliore”.

Un confronto interessante tra il miglior attacco del torneo e la seconda miglior difesa. Con le sue prodezze l’uomo ragno è stato decisivo in tante partite, è questa la sua stagione migliore? “Determinante lo sono stato anche in passato e con altre maglie, d’altra parte qualche campionato l’ho anche vinto. Tuttavia è la stagione più bella, perché giocare ad Avetrana è come giocare per la squadra del mio paese”.