LECCE – Il ritorno di Palaia: “Commosso dall’affetto nei miei confronti, entusiasta di lavorare qui”
Non è stata una giornata come le altre quella di ieri in casa Lecce, poiché segnata dall’emozionante rientro ufficiale ed effettivo di un medico sociale che ha fatto la storia del club: Giuseppe Palaia. Già in giallorosso nei più gloriosi anni della storia del club salentino, fa ritorno in società dopo una breve assenza e, presentato dal ds Mauro Meluso che lo ha fortemente richiesto e voluto, ha parlato nella sala stampa del Via del Mare.
Queste sono state le parole del dottor Palaia, emozionato nel giorno della nuova presentazione ufficiale dopo quattro anni di lontananza dal Lecce: “Sono rimasto molto colpito e commosso dall’accoglienza, anche mediatica oltre che affettiva, che la gente e l’ambiente leccese mi ha riservato al mio rientro. Ritorno dopo un allontanamento spontaneo che non fece seguito ad alcuna frizione con la vecchia proprietà, pronto a dare il mio contributo. Sposo in toto questa causa, con l’obbligo di proseguire al meglio il grande lavoro fatto da chi mi ha preceduto come Carlo Pranzo, Antonio Montinaro e Gigi Cappiello. Sarà anche un dovere morale, visto che non sono più con noi. Sono entusiasta di tornare a lavorare con il Lecce. Il mio sarà un lavoro quotidiano, al di là di quello che è il compito del medico nel corso della partita”.
Sempre nella giornata di ieri ha parlato anche Marco Armellino, pronto ad assurgere al ruolo di leader del centrocampo giallorosso: “Siamo reduci da un periodo particolare, perché le dimissioni di mister Rizzo hanno avuto un effetto strano all’interno dello spogliatoio. Abbiamo comunque dimostrato di stare sul pezzo e ci siamo ripresi subito vincendo il confronto con il Rende. Ora è arrivato mister Liverani, un tecnico molto preparato che lo scorso anno a Terni ha fatto un gran lavoro e credo che alla fine ci toglieremo delle soddisfazioni. La mia posizione a centrocampo? Ho giocato sia a due che a tre, quindi sono pronto ad adattarmi a tutto. In questa piazza è normale che ci sia pressione, dovuto anche al fatto dei diversi campionati in Serie C disputati con annesse promozioni mancate. Poi in questa città non manca nulla, serve solo lavorare con entusiasmo. Catanzaro? Troveremo un bell’ambiente in cui giocare, con uno stadio caldo e pieno”.
