BRINDISI – Iaia: “Promozione torneo insidioso, contro di noi tutti vogliono fare bella figura”
Si succedono le stagioni, cambiano le società, saltano gli allenatori, vanno e vengono i calciatori, ma Stefano Iaia resta un punto fermo del Brindisi. Apprezzato non solo in casa sua (lui è brindisino doc), ma anche dagli avversari. Nella passata stagione alcuni tra gli allenatori del campionato di Promozione l’hanno inserito nella loro personalissima Top 11.
“Avrei preferito vincere il campionato- è il commento del centrocampista classe 1995 -. “Ma non avendo raggiunto l’obiettivo, questa resta una bella soddisfazione personale, per quanto parziale”. Quest’anno si fa sul serio. C’è da difendere il blasone di una società e l’onorabilità di un’intera città. “Per chiunque, credo, sia un onore indossare questa maglia– sottolinea Iaia -. “Da brindisino, poi, riesci a provare emozioni uniche, specialmente quando giochi per vincere il campionato”.
Non si nasconde il giovane biancazzurro e d’altra parte come potrebbe. La campagna acquisti è stata spumeggiante. Ma guai a dare tutto per scontato. “Molti di noi conoscono bene la categoria. Sappiamo che la Promozione è un campionato molto insidioso. Al cospetto del Brindisi, poi, tutti vorranno fare bella figura. Le insidie sono tante. Ma siamo pur consapevoli di essere i favoriti e questo ci carica di responsabilità. Dobbiamo restare con i piedi per terra e continuare a lavorare sodo, così come stiamo facendo”. Palla lunga e pedalare, direbbero i vecchi allenatori di una volta.
Il presente si chiama, invece, Danilo Rufini, uno di cui si parla già un gran bene. “Il mister è bravo veramente. Un grande professionista, molto preparato. Mette tanta energia e massimo impegno in quello che fa e queste caratteristiche riesce a trasmetterle anche a noi”. Due vittorie su due in campionato, un pareggio nell’esordio in coppa e oggi c’è il ritorno. “Credo che il Carovigno farà la stessa partita dell’andata. Ci aspetteranno per poi ripartire. Sarà una battaglia”. E il terzo turno di campionato propone un inedito assoluto. “Il Sava è una società neofita della categoria. Personalmente non conosco gli avversari, ma bisogna stare attenti a non sottovalutarli. Specialmente quando vengono in casa nostra, tutti vogliono ben figurare”.
