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LA CRONACA – Sprechi, sofferenza e il guizzo di Mancosu. Il Lecce riparte battendo il Rende

Grazie a un gol nella ripresa di Mancosu, il Lecce supera di misura per 1-0 il Rende, avversario non di prima fascia ma tutt’altro che arrendevole, concretizzando comunque il minimo della marea di azioni da rete create. Tre punti preziosi che non fanno certo dimenticare Catania, ma che sono ossigeno per una squadra, quella di Maragliulo, apparsa superiore dal punto di vista tecnico ma in affanno sotto quello fisico, in zona-gol, della concentrazione, tanto da soffrire e rischiare fino al fischio di fine match. I giallorossi risalgono così la classifica, agguantando il secondo posto a -3 dal Monopoli capolista.

Il primo tempo prende il via con il Lecce affamato di riscatto e catapultato in attacco, costringendo il Rende a ripiegare con qualche affanno già da pochi secondi dopo il fischio d’inizio. La prima azione offensiva di marca giallorossa si registra infatti dopo appena mezzo minuto, quando solo una chiusura di Marchio in extremis ferma l’incursione di Mancosu. Al quarto Torromino tenta la rovesciata, svirgolando il pallone che va alto. Al quarto d’ora seconda percussione di giornata per Mancosu e secondo pericolo per la difesa rendese, con Forte chiamato alla parata sul destro a giro del 4 giallorosso. Ben più difficile l’intervento che il 22 ospite è chiamato ad effettuare quando, al sedicesimo, il solito Mancosu tocca da vicino su cross di Lepore; bella parata e palla in corner. Al 20′ squillo biancorosso con la coppia Actis Goretta-Vivacqua: la combinazione nello stretto porta il primo al tiro, fuori di un soffio dopo la deviazione di Cosenza. Al 29′ tiro-cross di Armellino molto insidioso, e anche qui la palla va al lato di pochi centimetri. Due minuti dopo quarto tentativo personale per Mancosu; la preparazione del tiro dai venticinque metri è ottima, non la conclusione che va abbondantemente alta. Al 33′ il sardo si ripete nello sprecare una buona opportunità, vanificando la discesa alla Roberto Carlos di Di Matteo con un mancino fuori da ottima posizione. Al 37′ Forte si deve superare per mandare in angolo un siluro di Lepore diretto sotto l’incrocio dei pali. Al 42′ Caturano fallisce l’ennesima opportunità del primo tempo leccese, deviando fuori l’ottimo cross di Lepore. Sull’ultimo degli innumerevoli contropiede in parità numerica falliti nella prima frazione dai ragazzi di Maragliulo, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa al cinquantunesimo velleitario destro rasoterra da fuori targato Torromino, con la palla ancora una volta sul fondo. Al 59′ miracoloso Forte nell’opporsi al destro rasoterra da distanza ravvicinata di Torromino, deviandolo in angolo di piede. Da corner ecco il meritato vantaggio giallorosso: cross di Pacilli, sponda di Cosenza e girata da distanza ravvicinata di Mancosu, con Forte che stavolta può solo raccogliere il pallone dalla rete. Al 65′ Pacilli cerca l’incrocio dal limite, trovando l’ottima risposta dell’estremo difensore avversario. Cinque minuti dopo pericoloso tiro-cross di Caturano, troppo forte per favorire il tocco a porta vuota di Pacilli. Nell’ultima parte di gara il Rende cerca la reazione ma non va mai al tiro, e i giallorossi controllano senza problemi. Nel recupero Torromino libera Caturano solo davanti a Forte, che compie un’altra prodezza, non riuscendo ad evitare ai suoi la sconfitta. Alla fine l’undici di Maragliulo ottiene un successo giusto ma risicato.

Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite del Catanzaro, nel match in programma sabato alle 20.30.

IL TABELLINO DI LECCE-RENDE