LECCE – Ufficiale, il nuovo terzino mancino arriva dalla Serie B. Ecco Di Matteo, ex pupillo di Cosmi
L’importante settimana del nuovo Lecce di Roberto Rizzo, nel corso della quale la stagione prenderà effettivamente il via con visite mediche e partenza per il ritiro di Lorica, si apre con l’ufficializzazione di un nuovo acquisto. Il sodalizion salentino ha appena annunciato sul proprio sito ufficiale la firma di Luca Di Matteo, 29enne esterno sinistro difensivo ma dalle spiccate doti in fase di manovra offensiva. Il neo acquisto arriva a parametro zero, dopo aver giocato la stagione precedente a Latina.
Pescarese classe ’88, Di Matteo nasce esterno di centrocampo, ma si adatta ben presto a ricoprire tutti i ruoli della corsia mancina, in particolare quelli più difensivi in cui può coniugare doti fisico-atletiche alla predisposizione al cross con il suo piede naturale, il sinistro appunto, elemento che è molto mancato al Lecce nella passata stagione. Cresciuto nel Pescara, fa il suo esordio tra i Pro nel 2007/2008 proprio in terza serie. Le ottime giocate da nemmeno 20enne gli valgono la chiamata dell’ambizioso Palermo, con cui esordisce in Serie A nella seconda parte della stessa stagione. Dopo essere stato mandato a farsi le ossa in B a Cittadella, Crotone e Vicenza (particolarmente positiva la stagione 2010/2011 con i biancorossi veneti), è richiamato in rosanero nel 2011, quando sfiora anche l’esordio in Europa League (è convocato ma non scende in campo).
Nel gennaio 2012 Serse Cosmi, da poche settimane tecnico del Lecce, lo chiama per dare corsa e freschezza sulla corsia mancina, e lui pur non lasciando il segno penalizzato dall’esplosione di Davide Brivio riesce comunque a dare il suo apporto alla causa con 7 presenze che non evitano ai giallorossi la retrocessione in Serie B. Retrocessione bissata l’anno dopo a Vicenza, dove rimane per una stagione e mezza tra cadetti e Lega Pro, quest’ultima che sta decisamente stretta alle sue qualità. A gennaio 2014 ecco infatti il nuovo passaggio in B al Padova, dove però la disperata situazione societaria si riflette sulla squadra, retrocessa senza appello. Nel dicembre seguente, dopo alcuni mesi da svincolato, decide di ripartire ancora dalla Lega Pro. Arriva a Teramo, dove grazie a prestazioni di qualità contribuisce alla storica promozione degli abruzzesi in Serie B, poi vanificata dalla giustizia sportiva. Seguiranno due stagioni positive sul piano personale ma sfortunate su quello di club, prima a Lanciano (allenato dalla coppia Maragliulo-Rizzo) e poi a Latina, dove retrocede soprattutto a causa delle disastrate condizioni di due società in fallimento già prima della chiusura della stagione. Un motivo in più per ripartire con grinta da Lecce, ambiente che ha saputo apprezzare in tempi migliori.
