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VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle: Galdean un gigante, bene Finazzi ed Ayina. Ma il mago è Calabro

La corsa playoff della Virtus Francavilla si stoppa a Livorno. Non basta ai ragazzi di Calabro una grandissima partita anche al “Picchi“, con i padroni di casa che passano in virtù del doppio risultato a favore. Queste le pagelle del match.

LIVORNO: Mazzoni 7.5; Borghese 6, Gonnelli 6, Franco 5.5 (72′ Venitucci 5.5); Toninelli 5.5, Giandonato 5 (46′ Marchi 6), Luci 6.5, Valiani 6.5, Lambrughi 6; Calil 5 (59′ Vantaggiato 5.5), Maritato 5.5. Allenatore: Foscarini 5.5

VIRTUS FRANCAVILLA: Albertazzi 6; Idda 6 (27′ Pino 6.5), De Toma 6.5, Abruzzese 6.5; Ayina 6.5, Prezioso 6.5, Galdean 7, Finazzi 6.5 (79′ Salatino 6), Pastore 6.5 (87′ Turi sv); Alessandro 6.5, Abate 5.5. Allenatore: Calabro 8

I MIGLIORI

Mazzoni 7.5: sulle Final Eight ci sono le sue manone che arrivano dappertutto. Nel primo tempo è poco sollecitato, con le iniziative della Virtus che non trovano lo specchio, nella ripresa sale in cattedra disinnescando almeno quattro grosse occasioni ospiti. Era già stato decisivo domenica, si confermata determinante anche al “Picchi”. Stato di grazia.

Galdean 7: una regia a tutto tondo. Chiude ogni varco e si fa vedere sempre in fase di impostazione prendendosi la responsabilità della giocata (da stropicciarsi gli occhi un paio di aperture per Ayina). La sua è una prova di personalità e tanta, tantissima qualità. Cerca anche di risolverla nel finale, ma con Mazzoni proprio non si passa.

Finazzi 6.5: nel momento più difficile ed allo stesso tempo più importante della stagione, tira fuori una prestazione sopra le righe. Dinamico, ordinato, giudizioso. Non perde un pallone uno e fa sempre la cosa giusta. È bello da vedere, con il suo incedere felpato, ma sa anche essere incredibilmente efficace.

Ayina 6.5: in campo, vista la squalifica di Nzola, se l’aspettavano tutti, ma non era prevedibile giocasse come laterale destro di una mediana a 5. E lo fa con disinvoltura, mettendo la sua facilità di corsa al servizio della squadra, e tanti spunti ficcanti. È il più pericoloso dei suoi nel primo tempo ed anche nella ripresa, col pallone tra i piedi, dà sempre la sensazione di poter inventare qualcosa. Sfortunato.

I PEGGIORI

Giandonato 5: Foscarini lo sceglie per dare qualità alla mediana e garantirsi inserimenti senza palla, lui pecca in entrambe le cose. In realtà non dà mai l’impressione di essere in partita ed infatti in avvio di ripresa rimane negli spogliatoi. Delusione.

Abate 5.5: tanto sacrificio ed animus pugnandi, ma in una gara in cui serviva assolutamente il gol, uno come lui doveva sfruttare al meglio le due chance capitategli nel corso del secondo tempo. Di testa, prima, ed in acrobazia, poi, getta alle ortiche le speranze di passaggio del turno del Francavilla.

I TECNICI

Foscarini 5.5: nella conferenza stampa del post gara di domenica aveva avvisato come il Livorno non dovesse giocare per il pareggio. In campo accade tutto il contrario, con una squadra molle, priva di idee ed in costante balia dell’avversario. Dovrà pagare una cena a Mazzoni. Di questo passo la Serie B resterà un miraggio.

Calabro 8: in un’emergenza senza fine (perde anche Idda dopo una ventina di minuti), inventa Ayina esterno e rispolvera un Finazzi a pieni giri in mezzo al campo, proponendo un Francavilla autoritario e coraggioso, in grado di far venire i brividi a ripetizione ai sostenitori di casa. Ha fatto qualcosa di straordinario e difficilmente ripetibile, con una rosa non di primissima fascia e quasi sempre rabberciata. Il suo è un futuro radioso. Si goda i complimenti, sono strameritati. Harry Potter.