VIRTUS FRANCAVILLA – Il sogno finisce a Livorno, i biancazzurri sbattono su Mazzoni
Si conclude al “Picchi” di Livorno la stagione della Virtus Francavilla. A passare sono i labronici, ma la compagine di Calabro, ai punti, avrebbe meritato di approdare alle Final Eight ben più di quella di Foscarini, senza se e senza ma. I biancazzurri, nell’arco dei 180′, si sono fatti preferire per organizzazione tattica, qualità del gioco espresso e numero di occasioni costruite. Serviva un gol, che non è arrivato complice una prestazione ancora una volta super di Mazzoni.
La cronaca. Al 2’ sventagliata di Galdean che pesca Ayina sul settore di destra, il franco-beninese punta Franco, lo salta secco e spara verso la porta di Mazzoni. Pallone sul fondo di un soffio. Al 9’ ancora Ayina protagonista: l’attaccante, schierato da Calabro nell’insolito ruolo di esterno di destra, recupera palla nella propria metà campo e si invola verso l’area livornese, all’altezza dei 25 metri esplode una conclusione ampiamente fuori bersaglio. Decisamente più pericoloso il Livorno, con Albertazzi che risponde di pugno al destro di Valiani dal limite. Al 18’ Galdean si coordina per battuta al volo su un pallone allontanato dalla retroguardia di casa, sfera a lato.
La Virtus conduce sempre le operazioni: 31’, Galdean pesca Ayina in area ma il calciatore biancazzurro opta per il tiro da posizione complicata piuttosto che per l’assist in mezzo, facendo sfumare una buona opportunità. Al 38’ si fa vedere la compagine labronica con un affondo di Lambrughi, sul suo cross basso tuttavia non ci sono maglie amiche ad intervenire ed il pallone taglia tutta l’area di rigore. Si va al riposo a reti bianche.
Ad inizio ripresa subito occasionissima per gli ospiti. Pastore buca la difesa livornese, appoggio per Ayina che spara a botta a sicura, Luci si distende opponendosi con il corpo e salvando i suoi. Al 53’ Pastore disegna una traiettoria insidiosa direttamente su punizione, Mazzoni vola e mette in angolo. Dalla bandierina lo stesso Pastore trova Ayina, sulla cui zuccata è determinante l’estremo difensore amaranto. In area francavillese la torre di Maritato si rivela preziosa per Calil ma l’attaccante, di testa, colpisce malissimo.
Al 12’ Lambrughi pennella per la testa di Borghese, tentativo del centrale sul fondo; al minuto 18’ Prezioso scalda i guantoni di Mazzoni. Che qualche istante più tardi controlla senza patemi anche la soluzione dalla distanza di Alessandro. La Virtus Francavilla tiene costantemente in mano il pallino del gioco, Abate avrebbe due potenziali chance interessanti, ma le spreca malamente. Il Livorno soffre e non riesce a ripartire. A dieci dal termine, Luci inventa un corridoio per Maritato, De Toma lo ferma prima dell’ingresso in area e per il direttore di gara non ci sono dubbi: rosso diretto per il difensore virtussino.
Anche in inferiorità numerica gli ospiti non ne vogliono sapere di arrendersi e Galdean chiama ancora in causa un sempre impeccabile Mazzoni. All’ultimo istante di gara Turi regala l’ultimo brivido ai tifosi livornesi con un bolide da fuori area sul quale si oppone il solito Mazzoni.
Si chiude qui il sogno della Virtus Francavilla: grandissimi applausi per l’undici di Calabro, che in 180’ ha messo praticamente sempre alle corde una compagine quotata come il Livorno. Si torna a casa, forse, con qualche rimpianto ma resta una stagione stratosferica ed indimenticabile per il sodalizio di Antonio Magrì e tutti i suoi tifosi.
