ATLETICO RACALE-CAPO DI LEUCA – Finale playoff, è sfida nella sfida tra Aldo Garofalo e Pierluigi Caputo
La finale playoff di Prima Categoria girone D di domenica prossima tra Atletico Racale e Capo di Leuca sarà una sfida nella sfida tra due grandi amici, entrambi di Melissano, entrambi attivi calcisticamente fuori dal loro paese natìo: il difensore dell’Atletico Aldo Garofalo (AG) e il presidente del Capo di Leuca Pierluigi Caputo (PC).
Amici da una vita, entrambi melissanesi, entrambi calcisticamente lontani da Melissano e domenica vi giocherete la finale playoff, uno contro l’altro, nei rispettivi ruoli. Come vivrete la vigilia di una gara cosi importante?
AG: Premetto che speravo che il Capo di Leuca vincesse la semifinale playoff, perché lo meritava e perché sono stracontento per il presidente Caputo, per la passione che ci mette nel gestire questa ormai seria realtà calcistica chiamata Capo di Leuca. Attualmente è forse la squadra, insieme a noi, che fisicamente sta meglio di tutte e che esprime un bel gioco. Quindi sarà dura sotto ogni aspetto vincere questa finale, ma ce la metteremo tutta perché lo dobbiamo alla nostra società che fino ad adesso si è comportata correttamente e non ci ha fatto mai mancare niente. Questa partita non ha bisogno di stimoli e la vivremo con la tensione giusta per poter raggiungere questo traguardo prefissato ad inizio stagione, convinto che, comunque vada, sarà una vittoria per entrambe le società, da prendere sicuramente come esempio.
PC: La vivremo con lo spirito giusto, siamo già in contatto telefonico continuo, sapendo che sarà una giornata intensa, che purtroppo avrà un solo vincitore, ma che sarà bello poter vivere in prima persona.
Cosa vi direte nel pre-partita?
AG: Ci daremo una stretta di mano e ci scambieremo un “In bocca al lupo”.
PC: Ci abbracceremo e gli ricorderò di quando fece il provino con il Rimini, del caffè lungo preparato soltanto a determinate persone, di quando dormivamo in due letti separati in un guardaroba, dei tornei di calcetto vinti a Melissano, della neve caduta a gennaio scorso, insomma farò di tutto per distrarlo dalla partita, anche se non sarà facile, Aldo è ancora un grande calciatore e come tale si comporta.
Perchè due persone come voi, che hanno dato tanto al calcio dilettantistico locale, hanno scelto di farlo lontano dal proprio paese? Cosa manca, calcisticamente, a Melissano, per essere al passo con altre realtà locali?
AG: La verità è che a Melissano, fino a qualche anno fa, il calcio era molto seguito, ma da quando sono usciti di scena Aldo Vincenti ed il compianto Vito Capone, sinceramente sì è tirato a campare. La verità è, forse, che attualmente manca una struttura adeguata per poter fare calcio a Melissano. Spero che nei prossimi anni si farà qualcosa per il campo comunale, perché vederlo così è un peccato. Avendo una struttura adeguata, sono convinto che parecchia gente si spingerà a fare qualcosa di serio per il calcio a Melissano.
PC: A Santa Maria di Leuca era già in essere un progetto calcistico iniziato da mio fratello Attilio, io ho avuto il piacere di poterlo portare avanti con dei dirigenti fantastici. A mio parere a Melissano manca soltanto una struttura sportiva all’altezza (campo in erba artificiale) ma mi auguro che tra gli obiettivi (anche a lungo termine) della nuova Amministrazione, ci possano essere anche investimenti in tal senso, l’associazionismo sportivo per una comunità è fondamentale.
Avete in mente dei progetti calcistici per la vostra cittadina? Magari una nuova società targata Caroli Hotels e con capitano Aldo Garofalo?
AG: Il presidente Caputo è molto legato a Melissano e ci viene spesso. Quando esce dallo svincolo Melissano-Racale, proprio di fronte, c’è un campo sportivo, una volta stracolmo di gente, e vuoi per la presenza di oleandri, vuoi per l’impianto fotovoltaico, forse non riesce a vederlo bene. Forse sarebbe il caso di rimuovere quegli oleandri in modo tale che il presidente se ne accorgesse…
PC: Mi auguro di sì, ma per farlo dobbiamo aspettare il ritiro dal panorama calcistico melissanese del bomber Donato Greco, perchè fin quando lui sarà in campo non ci sarà spazio per nessuno. Quindi se ne riparlerà nel 2037 circa.
Atletico Racale e Capo di Leuca. Quali sono i punti di forza e i punti deboli di ognuna delle vostre squadre?
AG: Non sono la persona giusta per rispondere a questa domanda, ma posso dire che entrambe le squadre, oltre ad avere i mister molto preparati, hanno un gruppo affiatato e non è una cosa da poco.
PC: L’Atletico Racale è una squadra nata per vincere, è composta da ottimi giocatori e da una gruppo dirigenziale che da alcuni anni sta facendo bene, non vedo punti deboli (oltre ad Aldo). Noi abbiamo iniziato un progetto partendo dal settore giovanile e sono veramente orgoglioso di aver raggiunto determinati risultati con ragazzi del Capo di Leuca (inteso come territorio geografico) che militano con noi da diversi anni, è questa la nostra soddisfazione più grande, il nostro punto debole è sicuramente il presidente.
Come andrà a finire domenica? Ci sarà comunque il terzo tempo al “Cafè del Mar”?
AG: Vincerà lo sport sicuramente, poi il risultato te lo dico domenica alle 18,15. Se entrambi i presidenti lo vorranno, ci vediamo al “Cafè del Mar”, tutto pagato da loro, con lo sconto… naturalmente.
PC: Il terzo tempo al termine di una finale di play off sarebbe un segno di crescita importante per tutto il movimento calcistico, chi andrà al “Cafè del Mar” sicuramente lo farà per festeggiare un traguardo prestigioso, speriamo di poter passare noi una bella serata a Torre Suda.
