MANDURIA-MAGLIE – Diaw…ppietta e la Toma esulta. Messapici in Prima Categoria
Il Maglie sovverte i favori del pronostico e vince lo spareggio playout in casa del Manduria. Finisce 2-1 il match del “Dimitri”: decisiva una doppietta di Diaw, di Mancuso il gol dei biancoverdi. Maglie, dunque, salvo, Manduria in Prima Categoria. È un epilogo amaro per i messapici, partiti per recitare un ruolo da protagonisti nel torneo. Nel rigore fallito da capitan Scarciglia c’è tutto il film di una stagione maledetta. Lieto fine per il Maglie, al termine di un’annata ricca di problemi.
Il Manduria si presenta ai nastri di partenza con una novità: mister, Cannarile, infatti, opta per la difesa a tre, schierando Dimitri, Sanna e Danese, completa il pacchetto arretrato De Marco in porta, centrocampo a cinque con Olivieri, Carrozzo, Arcadio, Riezzo e Sanarica, in attacco Scarciglia e Gennari. 4-3-1-2 per mister Branà: Abbracciavento a difesa dei pali, Solidoro, Rollo, Buono e Presicce in difesa, Zaminga, Di Seclì e Albano a centrocampo, Patera a fare da raccordo tra le linee, Causio e Diaw tandem offensivo.
Partenza veemente degli ospiti, che dopo neanche due minuti passano: Patera sfonda sulla destra, sponda di Zaminga, Diaw infila alle spalle di De Marco del tutto indisturbato. Giallorossi pericolosi ancora tre minuti dopo: Diaw fa ammattire Dimitri sulla sinistra e serve Patera, destro a giro dal limite dell’area di poco fuori. La risposta dei padroni di casa è in un tiro senza pretese di Riezzo al 9’. Al 10’ ancora Maglie, ma Diaw può solo sfiorare di testa nel cuore dell’area. Al 20’ il Manduria si divora un’occasione clamorosa: verticalizzazione perfetta di Gennari per Scarciglia, che, a porta spalancata, non riesce a incrociare la conclusione e Abbracciavento può respingere. Al 22’ Causio s’inserisce su un errato retropassaggio di testa di Sanna a De Marco, ma sciupa tutto calciando a lato.
La difesa del Manduria è in bambola e Patera e Diaw, incontenibili, confezionano l’azione del raddoppio. Siamo al 35’: il fantasista giallorosso scocca un tiro, dopo un’azione personale, a cui De Marco dice di no, sulla prosecuzione dell’azione la sfera giunge ancora nella disponibilità di Patera, pennellata per Diaw, che di testa fa il 2-0. La squadra di mister Cannarile prova a scuotersi, ma la malasorte ci mette lo zampino quando al 38’ Scarciglia, di testa, prende in pieno l’incrocio dei pali, su una punizione calciata da Gennari. E due minuti dopo è Rollo a dire di no al capitano manduriano, respingendo sulla linea un tiro a botta sicura. Il finale di tempo è tutto biancoverde. Al 43’ ci prova Olivieri sul traversone di Riezzo, il suo colpo di testa finisce alto. E poco prima del duplice fischio, l’episodio che potrebbe riaprire le sorti dell’incontro: Scarciglia cade in area e per il signor D’Oronzo di Barletta è rigore. Dell’esecuzione s’incarica lo stesso Scarciglia che però si lascia ipnotizzare da Abbracciavento e così il primo segmento di gara termina con gli ospiti in vantaggio per due reti a zero.
E già al 3′ della ripresa gli ospiti potrebbero calare il tris: lungo rilancio dalle retrovie, Diaw tenta di beffare con un pallonetto De Marco, che però è attento e blocca. La frustrazione dei padroni di casa è tutta in un tiro dalla distanza alto sulla traversa di Riezzo al 5’. Al 6’ ci prova ancora Scarciglia, di testa e all’8’ Gennari, su punizione, dalla sua mattonella. Con i padroni di casa tutti proiettati in avanti, il Maglie può sfruttare il gioco in ripartenza e soprattutto la velocità di Diaw. All’8’ l’attaccante giallorosso fugge sul filo del fuorigioco, assist perfetto per Causio che calcia incredibilmente a lato a porta spalancata.
L’ultimo tentativo della gara di marca magliese porta la firma di Patera al 17’, punizione a lato. Poi è solo Manduria. Al 25’ Gennari suggerisce per Riezzo la cui conclusione è più che altro un passaggio al portiere. Al 26’ Granata, tiro troppo centrale, Abbracciavento blocca senza difficoltà. E al 29’ arriva il gol che riaccende le speranze biancoverdi: Mancuso, entrato da poco, stacca con i tempi giusti e infila di testa un cross perfetto di Riezzo. Ma è una speranza vana, perché dopo un ultimo tentativo, piuttosto telefonato, di Riezzo e cinque minuti di recupero, può cominciare la festa del Maglie e consumarsi il dramma sportivo di tutta una città.
