NARDÒ – Foglia Manzillo: “San Severo è la mia bestia nera. Vietato pensare al Trastevere”
Due gare in pochi giorni per il Nardò, reduce da tre successi consecutivi (Cynthia, Manfredonia, Gelbison). Sabato, all’insolito orario delle 18.30, al “Giovanni Paolo II” i granata ospiteranno il San Severo, a caccia di punti vitali per la permanenza. Il tecnico Antonio Foglia Manzillo spiega la variazione d’orario, al contrario del resto del tabellone che scenderà in campo regolarmente domenica 9 aprile. “Il San Severo ci ha proposto di anticipare di un giorno – afferma – in quanto la gara di giovedì prossimo è molto ravvicinata. Noi abbiamo accettato di buon grado perché poi avremo la trasferta lunga, a Roma, col Trastevere, pertanto mercoledì prossimo non ci alleneremo e dovremo partire. Se avessimo giocato domenica avremmo avuto soltanto martedì a disposizione per preparare il match; giocando sabato sarà diverso e ci prepareremo al meglio”.
Nello spogliatoio, però, la testa va solo al San Severo, concetto espresso a chiare lettere alla squadra da Foglia Manzillo: “Ai miei ho detto: guai a chi parla di Trastevere. Il pericolo c’è e ho ribadito questo concetto anche e soprattutto ai diffidati. La nostra concentrazione è rivolta a sabato, partita importantissima da vincere e poi penseremo alla capolista. Il San Severo è la mia bestia nera, sia col Marcianise che col Serpentara sono uscito dal confronto coi foggiani con le ossa rotte. Sarà una partita difficile perché i nostri prossimi avversari nelle ultime domeniche hanno accusato qualche assenza di troppo, sabato al di là di Falconieri saranno al top e dovranno fare punti per la salvezza. Non so se verranno qui a giocare a viso aperto, è una squadra a trazione anteriore, indipendentemente dal loro atteggiamento noi dovremo dimostrare la nostra maturità”.
“Abbiamo cambiato atteggiamento – aggiunge Foglia Manzillo – siamo più propensi ad attaccare, prima pensavamo a non prenderle. Attacchiamo con tanti uomini, incassiamo qualche gol in più ma ne facciamo tantissimi. Fino a quando ne faremo uno in più dell’avversario a me andrà bene, anche se, naturalmente, non mi piace subire reti. È un cambiamento frutto del cambio degli interpreti e di qualche automatismo che abbiamo assimilato. Problemi di scelta in attacco col rientro di Patierno dalla squalifica? La difficoltà l’ho avuta quando Patierno non era a disposizione, ora si tratta solo di abbondanza, avercene di questi problemi”.
La classifica si fa sempre più golosa ed è inevitabile pensare ad un terzo posto (occupato dalla Nocerina e distante tre lunghezze) che consentirebbe di disputare almeno il primo match dei playoff tra le mura amiche: “Non possiamo fare a meno di consultare la classifica. I risultati di Nocerina, Gravina e Gelbison, però, li sbirceremo solo a fine partita. Dobbiamo pensare alle nostre gare, dovremo aggredire il terzo posto cercando di conservare al tempo stesso la quarta piazza. Con un occhio di riguardo per la Gelbison che è sempre lì. Può sembrare una frase fatta – conclude il tecnico del Toro – però dobbiamo principalmente pensare a noi”.
