CALCIO – Viareggio Cup, Granieri: “Un’avventura stimolante. Ecco chi mi ha impressionato…”
Nella doppia veste di giornalista e assistente tecnico (della compagine nigeriana Garden City Panthers), il copertinese Giuseppe Granieri ha vissuto in prima persona le emozioni della Viareggio Cup. “È stata un’avventura stimolante – ha dichiarato in esclusiva per SalentoSport – sotto tutti i punti di vista: umano, sportivo e professionale. La storia e la tradizione del Torneo di Viareggio la conosciamo tutti, averne fatto parte come vice allenatore e giornalista è per me motivo di orgoglio e soddisfazione”.
Il Garden City Panthers, guidato dal sammarinese Marco Ragini, ha chiuso il torneo con due scofitte (1-2 col Perugia e 0-2 con la Fiorentina) e un pareggio (1-1 con gli argentini del Club Cai). “Se la squadra fosse arrivata con qualche giorno d’anticipo – sostiene Granieri – e non 48 ore prima dell’inizio del torneo, per i noti problemi burocratici, avremmo avuto sicuramente miglior fortuna. La riprova è stata che la squadra è rimasta in Versilia ad allenarsi e ad affrontare amichevoli (anche dopo l’uscita dal torneo, ndr) tra cui quella vinta contro la Primavera della Sampdoria, e i miglioramenti si sono notati, sotto tutti i punti di vista”
Non sono mancate le “incursioni” giornalistiche: “Ho avuto la fortuna di avere il ritiro dell’Inter Primavera a due passi dal nostro albergo ne ho approfittato per scattare foto e raccogliere news esclusive di mercato”. E a proposito di mercato, Granieri snocciola i nomi di alcuni baby talenti che nel Viareggio Cup si sono particolarmente distinti e che potrebbe avere un roseo futuro: “I più promettenti, a mio giudizio – nota Granieri – sono Orzonwafor Franckline e Maximilian Ihekuna, entrambi classe 2001; mentre in generale faccio altri due nomi: Karlo Butic, capocannoniere del torneo, classe 1998, in forza all’Inter Primavera, e Gianluca Scamacca, anche lui attaccante, classe 1999, che il torneo lo ha vinto con il Sassuolo“. Tornato nella sua Copertino, per Granieri è tempo dei ringraziamenti finali: “Il mio grazie va al responsabile tecnico, Rino D’Agnelli e al mister, Marco Ragini, per avermi dato l’opportunità – conclude – di confrontarmi con un contesto sportivo di stampo professionistico”.
