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RALLY – Si scaldano i motori: a fine aprile il 24° Città di Casarano

I prossimi 29 e 30 aprile 2017: queste le date da evidenziare in rosso nell’agenda delle manifestazioni da non perdere. Sono i giorni in cui è in programma la ventiquattresima edizione del Rally Città di Casarano, prestigioso evento sportivo di rilevanza nazionale caratterizzato come sempre dall’inconfondibile miscela di sport, passione emozione e spettacolo e che coinvolge in maniera molto estesa il territorio, abbracciando l’area occidentale del Capo di Leuca per snodarsi lungo le tortuose strade che dal mare portano nella campagna salentina ricca di vegetazione incontaminata, di paesaggi tipici e zone d‘interesse storico.

Una manifestazione che non mancherà di esprimere una nuova ed esaltante pagina di storia sportiva anche per via della titolarità tricolore. Per il secondo anno consecutivo il Rally Città di Casarano sarà valido per la Coppa Italia Rally, serie rallistica nazionale che ha subito un leggero restyling nella suddivisione e composizione delle singole zone. La selettiva gara casaranese è la terza del calendario generale che si compone di sedici appuntamenti, quella che apre la zona 4 introdotta quest’anno.

Gli ingredienti per una ricetta di successo ci sono, così come la voglia e la determinazione dell’intera equipe organizzativa capitanata dalla Scuderia Casarano Rally Team che la sta confezionando amalgamando tradizione e novità con un percorso che è in grado di esaltare come pochi altri le qualità di uomini e mezzi, con prove speciali unite tra loro da trasferimenti ridotti e mai noiosi. “L’obiettivo – conferma Pierpaolo Carra, anima motrice della gara – non può che essere quello di offrire a piloti e copiloti una manifestazione di alto livello, capace di entusiasmare anche il folto pubblico che la vivrà dai bordi delle strade”.

Per riuscirci, è stato ritoccato il percorso che sarà un po’ più lungo e ancora più adrenalinico e che proporrà in aggiunta alle prove speciali dello scorso anno (Pista Salentina, Palombara e Torre Vado) il confronto cronometrico di Madonna del Casale, già teatro di battaglia della stessa gara negli anni duemila, ma ridotto nel chilometraggio e con una seconda parte del tutto inedita.