Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

ECCELLENZA – Il Manduria cade in casa col Manfredonia, biancoverdi ultimi in classifica

(di Giovanni GULLI) – Scivola in casa il Manduria e perde l'imbattibilità che durava dallo scorso campionato di promozione, precisamente dal ventidue gennaio del corrente anno, giorno in cui a far festa fu il Mottola di Gidiuli. Questa volta, per onor di cronaca, va premesso che il Manfredonia non ha rubato assolutamente nulla ed ha capitalizzato al massimo il gran volume di gioco creato con un possesso palla superiore, con una tempistica del ritmo partita cadenzata con grande attenzione, badando a perdere il minor numero possibile di palloni e costruendo l'azione partendo dalla difesa, con passaggi corti e uomini a coprire ogni zona del campo.

Dalla sua, Passariello ha poco da rimproverarsi. Privo di Malagnino, ancora squalificato, e di Riezzo, gli esterni di ruolo che dovrebbero supportare la consueta unica punta, Peluso, il tecnico tarantino propone Coccioli a sinistra e Nazaro a destra, col giovane Paticchio riferimento centrale. A parte un tiro di Peluso al 1' che impegna in due tempi Della Torre, il Manduria bada molto a difendersi tanto che a tratti sembra che giochi più fuori casa che tra le mura amiche. Il Manfredonia fa la partita e si rende molto pericoloso col calcio franco dal limite di Di Pinto che manda la palla a colpire la traversa al 9'.

Passa un quarto d'ora e il Manduria si riaffaccia dalle parti di Della Torre, con Peluso che, dopo aver stoppato bene il pallone di petto all'altezza del vertice sinistro dell'area, prova ad insidiare l'estremo ospite che para. Al 37' il Manfredonia si rende la vita difficile su calcio piazzato di Coccioli, sulla cui battuta Costa per poco non provoca l'autorete, ma la difesa si salva. In chiusura di frazione, giunge inatteso il gol dei sipontini. A realizzarlo al 45' è Moro, esperto giocatore di origini brasiliane, che prende palla sulla destra, si accentra e spedisce dai venticinque metri un tiro di rara potenza balistica che si stampa sul palo interno alla destra di Terrusi e termina la sua corsa nell'angolo opposto.

Il Manduria propone un 4-4-2 ad inizio di ripresa, con Nazaro che viene rilevato da Potì e Spinelli spostato in avanti. L'unico pericolo per la porta del Manfredonia giunge al 59' quando, su angolo dalla destra di Coccioli, Cocciolo raccoglie in area la palla ma il suo tiro al volo finisce alto. L'organizzazione tattica degli ospiti si vede tutta nell'occasione del raddoppio. Corre il minuto 62 quando il portiere Della Torre effettua una rimessa dal fondo, palla a destra per Carminati che ingaggia un duello in velocità col diretto marcatore, lo vince, va sul fondo e crossa rasoterra per l'accorrente Di Pinto che trova la difesa manduriana completamente sguarnita e ha tutto il tempo per trovare il secondo palo ed il gol del due a zero che mortifica le speranze di rimonta dei ragazzi di Passariello che solo in un'occasione, al 69', vanno vicini al gol del due a uno con Peluso, il quale indovina dal limite uno spiovente sul quale l'attento Della Torre si supera, inarcandosi e deviando la palla sopra la traversa.

A fine gara, con la squadra che lascia il campo a testa china ma tra gli applausi del pubblico di casa che non ha fatto mai mancare il proprio sostegno, giunge anche la notizia della vittoria del Racale che colloca il Manduria in fondo alla classifica, per cui ora è tempo di correre ai ripari, di fare quadrato e sopratutto di non perdere la testa. Passariello non cerca scusanti, ma anticipa che nel mercato invernale la società dovrà muoversi alla ricerca di ragazzi classe '94 e '95 che fanno al caso del Manduria, in quanto l'emergenza per la formazione biancoverde è proprio nella mancanza di giovani elementi di spessore.

Sul recupero di Riezzo, l'allenatore tarantino non si sbilancia in quanto occorrono ancora accertamenti medici in tal senso, mentre di sicuro potrà essere disponibile Malagnino, rientrante dalla squalifica, al pari dello stesso trainer che finalmente domenica potrà essere di nuovo a stretto contatto coi suoi giocatori. Domenica, al “San Vito” di Tricase, alle ore 16, quindi, sarà quasi una sorta di spareggio salvezza contro la locale formazione, allenata da un tecnico che ha lasciato un buon ricordo di
sé nella cittadina messapica, Gigi Bruno, anche lui alle prese con problemi di classifica.

***

MANDURIA – MANFREDONIA 0-2
Campionato di Eccellenza pugliese 2012/2013
14 ottobre, stadio "Dimitri" di Manduria

Manduria: Terrusi, Valentini, Visconti (56' Frascaro), Marchi, Deicco, Spinelli, Nazaro (46' Potì), Cocciolo, Peluso, Paticchio (65' Maiorino), Coccioli. A disposizione: Delauro, Lotito, Garibaldi, Serìo. Allenatore: Giunta
Manfredonia: Della Torre, Moro, Rizzi, Simone, Rinaldi, Polidori, Quitadamo (85' De Vita), Romito, Di Pinto (88' De Rita), Costa, Carminati (89' Trotta). A disposizione: Di Bari, Lupoli, Vairo, Totaro. Allenatore: D'Arienzo
Arbitro: De Leo di Molfetta

Ammoniti: Deicco (MAN); Moro, Quitadamo, Carminati, Romito, Simone e Polidori (MANFR)
Angoli: 5-3 per il Manduria
Spettatori: 500 con rappresentanza ospite
Recupero: pt e st 5'
Marcatori: 45' Moro e 62' Di Pinto (MANFR)