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[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Legari suona la carica: “Contro i Quartieri Uniti saremo arrabbiati e concreti…”

(di Davide BOELLIS) – Centrocampista dotato di grande tecnica e classe, letale nell’uno contro uno ma forse un po’ troppo nervoso e impulsivo all’interno del campo, riassunto in soli due termini “genio e sregolatezza”: questo è Lorenzo Legari, classe 1992, che dopo una stagione da assoluto protagonista in Promozione, ha voluto fortemente continuare ad indossare la maglia della sua città anche in Eccellenza.

Dopo un grande campionato in Promozione, culminato con la conquista dell’Eccellenza, hai deciso di sposare per un’altra stagione questo progetto, nonostante il tuo nome sia stato a lungo accostato a squadre di categoria superiore. Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione? “Al Gallipoli è sempre difficile dire di no; gli stimoli che ti regalano questa maglia e questa splendida gente sono tantissimi e soprattutto per un gallipolino come me, difendere i colori della mia città è motivo d’orgoglio e di grande soddisfazione. Un altro fattore molto importante è stato il presidente, una persona molto decisa e carismatica, che riesce a trasmetterti una grande carica in ogni momento”.

In questo anno e mezzo qui a Gallipoli ti abbiamo visto occupare diverse zone del campo, dal centrocampista centrale, all’esterno offensivo fino ad arrivare a fare il terzino destro. Qual è il ruolo in cui riesci ad esprimerti meglio? “Nel 3-4-3 di mister Calabro mi trovo bene sia da esterno nei tre d’attacco che, soprattutto, da centrale nei quattro di centrocampo, è quello il mio ruolo naturale, anche se la mezz’ala in una mediana a tre o come detto in precedenza l’esterno offensivo mi piacciono molto come ruoli. Per il resto posso solo dire di essere a piena disposizione del mister e che pur di giocare sarei disposto ad occupare qualsiasi zona del campo”.

Tra settore Giovanile del Lecce, Maglie e Gallipoli di allenatori ne hai cambiati molti, che idea ti sei fatto di mister Calabro e che impatto hai avuto con lui? “Non solo io, ma tutta la squadra ha avuto un impatto con il mister molto positivo, una persona convinta delle sue idee e con grande voglia di arrivare in alto e farci arrivare in alto; nonostante sia molto giovane e alla prima esperienza è un tecnico molto preparato che cerca giorno dopo giorno di trasmettere tutto ciò che sa alla squadra, rendendoci tutti partecipi”.

Domani al Bianco arriva il Q.U. Bari, dopo tre pareggi consecutivi che valore assume questo match e cosa servirà per conquistare i primi tre punti al Bianco? “Domani vincere è molto importante, sia per la nostra classifica, sia perché sentiamo il bisogno di ottenere i tre punti davanti ai nostri tifosi. La squadra è arrabbiata per le occasioni sprecate, ma consapevole che giocando in questo modo, la vittoria è alla nostra portata. Per vincere bisognerà essere compatti, come avvenuto in queste prime gare, e saper essere più concreti sfruttando al meglio le occasioni che ci capitano, perché in questo inizio di campionato ci è mancata soprattutto la concretezza in fase offensiva”.