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ECCELLENZA – Coppa Italia, un dubbio rigore condanna il Manduria al ko con l’Atletico Mola

(di Giovanni GULLI) – Dopo l'amara sconfitta di Cerignola il Manduria risorge a Mola di Bari contro l'Atletico e, se non ci fossero stati due rigori nel finale, il secondo dei quali apparso ai più dubbio, forse avrebbe portato via l'intera posta in palio. La squadra, debitamente richiamata nel corso della settimana ad un maggiore impegno, appare sin dall'inizio come la bella copia di quella naufragata nella Daunia domenica scorsa.

Passariello, ancora squalificato, ritrova Marchi dal primo minuto e ripropone, per larghi tratti, la stessa squadra, con l'unica differenza che l'approccio è diverso. Il Mola parte all'attacco e prova dalla distanza con Zotti, dopo appena due minuti, ma la mira fa difetto. Il Manduria chiude bene gli spazi, raddoppia sui portatori di palla e passa al 7' con Mimmo Peluso che sfrutta un'indecisione del tridente difensivo di casa, riuscendo a destreggiarsi bene al limite e ad indovinare un tiro non forte ma estremamente preciso che s'insacca nell'angolo alla sinistra di un sorpreso Simone. Al 10', su cross dalla destra di Serìo, Peluso cerca il secondo palo di testa, ma la palla va di poco a lato. Al 17' Zotti lancia un pallone in avanti sul quale Martellotta tenta la deviazione di prima intenzione, ma il pallone va alto. Delauro viene chiamato alla massima attenzione dal piedino fatato di Pierino Zotti che calcia una punizione dal limite al 23', ma il giovane portiere manduriano para in sicurezza.

Tre minuti dopo è la traversa a salvare la porta del Manduria dal pari sul tiro dal limite, stilisticamente valido, di D'ambruoso.
Dieci minuti dopo, invece, un malinteso tra Delauro e Spinelli, accentuato forse da un falso rimbalzo della palla sul terreno in sintetico, viene capitalizzato dal Mola al massimo. Spinelli nell'azione tenta il rinvio ma la palla finisce sull'out di sinistra, dal quale parte un cross sul quale il giovane D'ambruoso, talento di casa, si avventa e fa il tap-in vincente per il pari. Il Manduria non ci sta. La reazione dei biancoverdi è veemente e produce il raddoppio nel giro di centoventi secondi.

Corre il 38' quando Marchi dai trenta metri calcia una punizione con palla tesa in area sulla quale Peluso, nonostante il disturbo di un avversario, riesce a deviarla indietro per l'accorrente Cocciolo che sferra un tiro dal limite tanto potente quanto preciso che s'insacca alla destra di Simone, che nulla può. Due a uno e si va al riposo.

La ripresa si apre col Manduria pericoloso al 48' con Cocciolo che, dal limite dell'area, esalta le doti in tuffo di Simone, bravo a deviargli il tiro in angolo. Il Mola cerca insistentemente la profondità con Zotti che gioca a tutto campo un'infinità di palloni suiquali però i calciatori del Manduria contrastano, ribattono e ripartono. E ci vuole allora il solito calcio piazzato dal limite, sempre di Zotti, che al 62' manda la palla a terminare la sua corsa poco sopra la traversa. Il Manduria non sta a guardare, anzi. Al 79', su angolo battuto da Peluso, Cocciolo dalla distanza sfiora il palo alla sinistra di Simone. Due minuti dopo, accade ciò che meno ti aspetti. L'indomito ex, Leo Serri, trova spazio in area sulla destra, cerca il fondo ma viene atterrato dall'uscita di Delauro. Giusta la decisione del direttore di gara, Pascariello di Lecce, che decreta il rigore, trasformato da Zotti con un tiro
secco alla destra di Delauro, che indovina la direzione, ma nulla può.

A due minuti dal 90', estremamente discutibile è l'assegnazione del secondo penalty, invece, per un presunto fallo di Spinelli. A nulla servono le proteste dei giocatori manduriani che assistono alla trasformazione del rigore, sempre a cura di Zotti, che, in pratica, fotocopia il rigore precedente. I tre minuti di recupero valgono solo per le statistiche e al fischio del direttore di gara, vero
protagonista del finale, a far festa sono i giocatori del Mola che ipotecano il passaggio del turno ed ai quali sarà sufficiente non perdere al “Dimitri” per entrare in semifinale.

In conclusione, il Manduria non fa drammi per l'inopinata sconfitta maturata in terra barese, forte del fatto che questo è un confronto che si gioca nell'arco di centottanta minuti e nel quale è sufficiente la vittoria con un gol di scarto per garantirsi il passaggio del turno. Ora l'attenzione si sposta tutta sulla gara di domenica in cui il Manduria dovrà cercare di ottenere l'intera posta in palio per tornare a recitare un ruolo di tutto rispetto nel campionato di Eccellenza. E la rosa di cui dispone riteniamo possa garantire tutto questo.

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ATLETICO MOLA-MANDURIA 3-2

Atletico Mola: Simone, Pagnelli (46' Frappampina), Vittorio, Fumai, Renna (59' Loseto), Martellotta, Serri, Sangirardi, Capriati (64' Sallustio), Zotti, D'ambruoso. A disposizione: Pirchio, Ciardi, Demasi, De Marzo. Allenatore: Fino
Manduria: De Lauro, Serìo, Visconti (35' Nazaro), Marchi, Deicco, Spinelli, Paticchio (57' Garibaldi), Cocciolo, Peluso, Coccioli, Valentini. A disposizione: Terrusi, Potì, Macrì, Lotito, Frascaro. Allenatore: Giunta
Arbitro: Pascariello di Lecce

Ammoniti: Zotti, Serri e Sallustio (ATLMO); Paticchio, Serìo, Delauro e Spinelli (MAN)
Angoli: 6-4 per l'Atletico Mola
Spettatori: 200 con rappresentanza ospite
Recupero: pt 2’ ; st 3'
Marcatori: 7' Peluso (MAN), 36' D'ambruoso (ATLMO), 38' Cocciolo (MAN), 81' e 88' Zotti su rigore (ATLMO).