OTRANTO – Salvadore: “Quattro minuti assurdi e rigore dubbio. Non sono mancati impegno e dedizione”
Tante recriminazioni per mister Andrea Salvadore dopo la sconfitta interna subita ieri per mano del Casarano. La sua squadra ha subito un uno-due devastante da parte dei rossazzurri e, per di più, ha dovuto giocare per circa 80′ minuti con un uomo in meno per via dell’espulsione di Mariano, nell’azione che ha portato al fallo da rigore, e al successivo raddoppio, di Pignataro.
“Abbiamo vissuto quattro minuti assurdi – dice Salvadore alla Gazzetta del Mezzogiorno – prima Quarta si è inventato un tiro diabolico su una punizione calciata quasi dalla bandierina del corner, poi, per un presunto fallo quantomeno dubbio di Mariano ai danni di Pignataro, l’arbitro ha assegnato un rigore ai rossazzurri e ha espulso il nostro calciatore. Quando Pignataro ha trasformato il penalty ci siamo trovati sotto 2-0 e con un uomo in meno a più di 80′ dalla conclusione contro la compagine più in forma del torneo. C’erano tutti i presupposti per subire un passivo pesantissimo ed invece ci siamo riorganizzati e da questo momento in poi siamo stati noi a fare il match”.
Il tecnico idruntino non distribuisce colpe: “Accusavamo assenze importanti come quelle di Deffo, Palma e Martin Sanchez – aggiunge – ma sullo 0-2 abbiamo avuto la forza di tentare, senza soluzione, di riaprire la contesa. Abbiamo espresso una notevole mole di gioco e abbiamo creato i presupposti per fare centro, senza riuscirci. I ragazzi hanno messo in evidenza impegno, dedizione e determinazione a non arrendersi“.
