NARDÒ – Toro sul velluto, Madrepietra inconsistente: i granata infilano la quarta
Con autorevolezza e concentrazione, il Nardò liquida la pratica Madrepietra Daunia e infila la quarta. Il 3-0 inflitto alla squadra di Apricena è frutto del gol di Patierno al quale si è aggiunta la doppietta di Kyeremateng: i dodici punti conquistati negli ultimi quattro turni fanno ben sperare per il prosieguo del campionato.
Per l’occasione Foglia Manzillo, ancora privo dell’acciaccato Camisa, conferma Rosato al centro della difesa e preferisce Kyeremateng ad Ancora come supporto offensivo a Patierno; Potenza risponde schierando gli ex granata De Luca e Bozzi, in panchina l’esperto centrocampista Giannusa.
Il Toro morde la preda fin dalle primissime battute. Le scorribande di Palmisano sono armi letali che feriscono la Madrepietra. Come al 7′ quando il 7 granata si invola sulla destra e crossa al centro, Montuori arpiona Kyeremateng per un penalty sacrosanto che Patierno realizza nonostante Maraglino intuisca la traiettoria. Padroni di casa subito in vantaggio. Al 27′ un ispirato Kyeremateng brucia Cipolletta e si presenta dinanzi all’estremo difensore ospite, ma pecca in freddezza e l’azione sfuma. Nove minuti più tardi l’episodio che potrebbe invertire l’onda del match in favore dell’Apricena: Versienti, già ammonito, si becca il secondo giallo e lascia i suoi in dieci uomini. Il Toro però rialza subito la testa dopo l’episodio sfavorevole: pregevole controllo a seguire in area di Kyeremateng che poi, da posizione defilata, trafigge con un destro al volo Maraglino per il 2-0 granata. La gara si mette su binari favorevoli per il Toro, in misura maggiore, quando dinanzi alla panchina granata accade di tutto: a tre minuti dal termine della prima frazione testa contro testa fra un ingenuo Di Maio e il fisioterapista del Toro Graziano Scorrano, entrambi vengono spediti negli spogliatoi. Ristabilita, pertanto, la parità numerica.
Gli animi caldi degli ospiti non disturbano i calciatori granata, i quali, anche nella ripresa, continuano a tenere saldamente nelle proprie mani le redini dell’incontro. Già al 49′ Palmisano avrebbe l’opportunità di rimpinguare il vantaggio, se non fosse per il salvataggio sulla linea dopo il delizioso tocco sotto col quale aveva scavalcato Maraglino. Al 52′ la prima, sbiadita emozione ospite: sinistro dai 25 metri di Cinque, fuori alla destra di Petrachi. Due giri di orologio più tardi Kyeremateng, assoluto migliore in campo, si beve in velocità tutta la difesa ospite e si presenta dinanzi a Maraglino, l’apertura del piattone destro è quella giusta e vale il 3-0. La Madrepietra mette in campo l’orgoglio, il neo entrato De Sio col mancino scalda i pugni di Petrachi. Poi, per le emozioni, resta poco spazio. Il Nardò potrebbe pungere in contropiede ma l’ossigeno inizia a mancare. I tre punti sono saldamente in cassaforte e dopo tre minuti di recupero il pubblico del “Giovanni Paolo II” può esultare.
Questo successo consente al Toro di guadagnare punti su Bisceglie (fermato sull’1-1 dalla Gelbison) e Nocerina (uscito sconfitto da Potenza), ora distanti rispettivamente tre e cinque punti. Per i granata il prossimo turno, al “San Francesco d’Assisi” di Nocera, rappresenterà la vera prova del nove. Il bel gioco e le recenti vittorie ottenute dagli uomini di Foglia Manzillo fanno ben sperare i sostenitori neretini.
