NARDÒ – Foglia Manzillo: “Herculaneum signora squadra. Mercato? Un paio di under”
Di nuovo in casa, il Nardò, a caccia di un’affermazione dinanzi ai propri tifosi e alla continuità di risultati tanto invocata. Sulla strada dei granata c’è l’Herculaneum. Il tecnico Antonio Foglia Manzillo: “I nostri prossimi avversari hanno 18 punti ufficiali, ma virtualmente ne avrebbero 24 in quanto hanno tre punti di penalizzazione e hanno perso una partita a tavolino, col San Severo, che sul campo avevano vinto. In realtà, quindi, ci precederebbero di una lunghezza. È una squadra che conosco molto bene perché molti calciatori li ho allenati. L’Hercolaneum è composta per un terzo dai calciatori che hanno vinto l’Eccellenza lo scorso anno, un altro terzo di ex Marcianise, allenatore compreso, infine altri calciatori ingaggiati tipo Ciro Poziello dall’Isola Liri e Gargiulo dal Sorrento. È una signora squadra e dovremo prestare attenzione”.
Patierno ha bagnato il suo esordio con una marcatura: “È il giocatore che ci mancava – dichiara Foglia Manzillo – viene incontro, gioca da sponda ad uno o due tocchi, non si intestardisce nell’affrontare la difesa da solo. Ha fatto un gol a Potenza e ci darà una mano. Siamo contenti finalmente di poter disporre di un profilo come il suo. Per il resto tutto è migliorabile e questo lo sappiamo. Sono contento dei calciatori che ho, credo però che ingaggeremo un paio di under, presumibilmente a gennaio. Poi se sarà possibile migliorare questa squadra con gli over ci proveremo”.
Questo non è ancora, del tutto, il Nardò di Foglia Manzillo: “Manca ancora qualcosina. Furore agonistico, cattiveria e idee ci sono, ci manca qualcosina in mezzo al campo in quanto tendiamo a portare troppo palla effettuando troppi tocchi. In genere le mie squadre sono abituate a girar palla velocemente: ci stiamo lavorando e nel momento in cui riusciremo ad acquisire questo aspetto saremo più forti”.
Le sconfitte interne con Bisceglie, Nocerina e Gelbison pesano sulla classifica granata: “Non c’è amaro in bocca, ognuno ha i punti che si merita. Non può essere stata soltanto sfortuna, magari col Trastevere, ma non in tutte le gare. Siamo una mina vagante che nella singola squadra può battere chiunque ma non disponiamo della continuità tipica di una grande. Onore ad una squadra come il Trastevere – conclude l’allenatore del Nardò – che, sebbene contro noi non abbia espresso un grande calcio, merita di stare in alto”.
