Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

NARDÒ – Manfredonia, l’ex Vergori: “Regnerà l’equilibrio. Che spogliatoio compatto quell’anno in granata…”

A Nardò nella prima parte della stagione 2012/13, prima di accasarsi a Gallipoli e poi, nelle ultime due annata, a Manfredonia. Domenica prossima, al “Miramare”, Manuel Vergori sarà avversario dei granata. “Entrambe le compagini – nota il difensore classe ’86 in esclusiva per SalentoSportnon si sono distinte per costanza sotto l’aspetto dei risultati ed entrambe hanno registrato un avvicendamento in panchina. Il tasso tecnico è elevato, il Nardò ha individualità di livello, sarà una partita all’insegna dell’equilibrio e chi sbaglierà meno potrà spuntarla”. 

Manfredonia e Nardò si incrociarono già all’inizio dell’attuale stagione, sempre al “Miramare”, in Coppa Italia Serie D. Ma rispetto a quella gara “è cambiato praticamente tutto – sostiene Vergori – in quanto sia noi che il Nardò, in un periodo diverso del campionato, abbiamo cambiato l’allenatore. I tecnici Foglia Manzillo e Catalano hanno metodi diversi rispetto ai loro predecessori per cui, anche se gli interpreti sono più o meno gli stessi, mi aspetto un match diverso. Il Nardò, inoltre, si è rinforzato molto rispetto quella gara, sarà tutta un’altra partita”.

Il Manfredonia sta assimilando i nuovi dettami tattici di Catalano, dopo la fine dell’era Vadacca. “Con il nuovo mister – afferma il centrale leccese – abbiamo disputato due partite, ci alleniamo ai suoi ordini da dieci giorni. La squadra era chiamata ad innalzare il livello di concentrazione sia durante la settimana che la domenica. Mister Catalano ha lavorato su concetti che fanno parte del suo credo e nelle ultime uscite si è solo intravisto qualcosa. La squadra, con grande intelligenza, si è messa subito a sua disposizione”.

Come ricordato, Vergori ha indossato in passato la maglia granata, seppur per sole tredici volte: “Non ho grandissimi ricordi, positivi o negativi che siano. Si è trattato di una breve parentesi in cui non ho potuto lasciare il segno. Ricordo con molto piacere che, nonostante le mille difficoltà societarie, si era creato uno spogliatoio coeso e compatto che colmava le lacune societarie. La piazza è importante, calorosa, a tratti esuberante, la ricordo con affetto. Ogni partita la vivo nella stessa maniera: col Nardò ci ho già giocato da avversario nella scorsa annata e ci andò bene sia all’andata che al ritorno. Speriamo – conclude l’ex Gallipoli e Casarano – che la buona sorte sia con noi anche domenica”.