LA PARTITA – Lecce, ma che spreco! Imprecisione e poco carattere, a Catania arriva il primo ko
Una quantità industriale di palle-gol sprecate, la sfortuna nell’assurdo primo gol avversario e la mancata reazione dopo lo svantaggio: sono questi gli ingredienti che hanno portato il Lecce a subire la prima sconfitta in campionato, arrivata per 2-0 sul campo del Catania. I giallorossi buttano letteralmente via punti che avrebbero meritato ma che non sono riusciti a conquistare, dopo aver dominato per tre quarti la gara e mancando di carattere proprio nelle fasi-clou, a metà ripresa. Lepore e compagni conservano momentaneamente il primo posto, in attesa della gara di questa sera tra Foggia e Monopoli.
La gara si apre con le due squadre da subito intente a creare gioco a ritmi elevati. Il Lecce cerca subito di far viaggiare il suo tridente per impensierire gli avversari, mentre il Catania cerca spesso il cross e la conclusione per vie centrali. La prima opportunità arriva proprio con un tiro da fuori di marca rossazzurra: dopo tre minuti, Mazzarani riceve sui venticinque metri e, da posizione centrale, lascia partire un destro al lato di non molto. Al 10′ è però il portiere catanese Pisseri a doversi superare per opporsi al colpo di testa da distanza ravvicinata di Ciancio, che aveva ben indirizzato il perfetto cross teso di Torromino. Due minuti dopo ancora Mazzarani al tiro da fuori, stavolta troppo centrale per impensierire l’attento Bleve. Dopo una lunga fase caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte ma priva di azioni da rete di particolare importanza, alleggerimento del Lecce alla mezz’ora con Caturano che finalmente riesce a trovare l’intesa con Torromino, il quale dopo aver ricevuto lo scarico del compagno chiude troppo il rasoterra, che finisce sul fondo. Passano cinque minuti e Torromino ci prova in mezza rovesciata su cross di Vitofrancesco, trovando l’opposizione di Di Cecco. I giallorossi provano ad insistere e vanno ancora al tiro al minuto trentotto, quando è Pacilli a cercare il gol senza fortuna con un sinistro dal limite terminato alto. Al quarantesimo si rivedono gli etnei con un colpo di testa su azione d’angolo di Bergamelli, ma anche stavolta per Bleve è una passeggiata bloccare la conclusione dei rossazzurri. Di ben altra caratura la palla-gol avuta sul destro di Caturano al minuto quarantacinque, al termine di una splendida azione sulla destra non finalizzata dalla punta, che spara in curva l’invito di Vitofrancesco, protagonista di un’inarrestabile discesa. Le due squadre vanno così al riposo sul punteggio di 0-0, nonostante un Lecce decisamente più vispo rispetto agli avversari.
Nella ripresa ancora Caturano subito pericoloso, con una fiammata dopo cinque minuti non concretizzata da un sinistro improvviso che mette i brividi sulla schiena di Pisseri. Al 7′ il Catania tenta la reazione con un gran destro al volo di Di Grazia che però trova ancora attento Bleve. Al minuto undici prima grande palla gol di marca etnea con la solita conclusione da fuori di Di Grazia che scheggia la traversa a Bleve battuto. Al 13′ il conto dei legni viene pareggiato da Cosenza, al tiro con un destro di prima intenzione sugli sviluppi di un calcio di punizione che termina sul palo esterno, con Pisseri che nulla poteva fare. Passa un minuto il portiere rossazzurro è invece superlativo nell’opporsi prima al destro da fuori di Torromino e poi alla ribattuta da posizione ravvicinata di Caturano. Il duello tra la punta centrale leccese e l’estremo difensore si rinnova due minuti dopo, quando Pisseri è ancora bravo a deviare il potente tiro dal limite. Nel miglior momento del Lecce, il Catania trova il clamoroso vantaggio: al minuto ventisei, Silva lascia partire un destro apparentemente innocuo che trova la deviazione prima di Tsonev e poi di Giosa, i quali spiazzano Bleve. La reazione giallorossa non si fa attendere, e dopo nemmeno un minuto Pisseri fa l’ennesimo grande intervento della sua partita opponendosi al potente destro da fuori di Torromino. Al 29′, arriva come una doccia gelata il raddoppio rossazzurro, firmato da un Di Grazia vero uomo in più dei locali, che punta Giosa, lo supera e batte Bleve con un diagonale preciso. Nonostante il tempo a disposizione per tentare una rimonta ci fosse tutto, il secondo gol etneo taglia le gambe ai ragazzi di Padalino, che negli ultimi venti minuti non riescono a mettere in campo quel carattere necessario per produrre qualcosa di più di una semplice conclusione sbilenca dalla distanza con Mancosu allo scadere. Dopo ben sei minuti di recupero, il triplice fischio dell’arbitro ufficializza la prima sconfitta in campionato del Lecce.
Nel prossimo turno sarà ancora big match, con il Lecce impegnati nella sfida al Foggia in programma lunedì 31 ottobre alle 20:30.
