VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle: Gallù e Albertini due treni. Idda e Galdean incidono, stecca Abate
Virtus Francavilla-Lecce, le pagelle biancazzurre
Casadei 6,5 – A leggere il nome dell’avversario, sorprende che abbia vissuto un pomeriggio tutto sommato tranquillo. Il Lecce sceso in campo in Coppa non è però certamente quello in gran palla domenica sera, ed i risultati si vedono, con il portiere locale grossomodo inoperoso. Incolpevole sul gol, è comunque decisivo in almeno tre ottime uscite su Persano e Vutov, oltre al gran rigore parato al collega Gomis che, però, non basta ai suoi
Idda 7 – Inguardabile domenica scorsa, impeccabile ieri. Certo, Rosafio non è Torromino e Persano non è Caturano, ma il centrale di destra disputa comunque una partita praticamente perfetta, non concedendo nulla in centoventi minuti di gioco. Il gol che fa sognare i tifosi è la classica ciliegina sulla torta, rimasta da farcire non per colpa sua
De Toma 6,5 – L’applauditissimo capitano è una sicurezza per tutta la gara, tenendo bene il centro della retroguardia di calabro senza soffrire. Non riesce a mettere una pezza sul gold i Vutov, ma in quel caso l’avanzata giallorossa è apparsa davvero inarrestabile. Per il resto, gara attenta e tranquilla
Abruzzese 6 – In una gara fisica e con i ritmi da amichevole, con un avversario non insuperabile, ha la sfortuna di dover fronteggiare l’unico giallorosso veramente in palla, il bulgaro Vutov. Parte maluccio, ma in occasione del gol non è l’unico responsabile. Poi, pur soffrendo la rapidità dell’ex Cosenza, gli prende le misure e non sbaglia più nulla
Triarico 6 – Tra i più attivi del difficile avvio di gara, ci prova spesso, ma quasi sempre senza fortuna. Tiene comunque in apprensione la retroguardia giallorossa e duetta bene con Albertini. Poi, spostato trquartista, apre gli spazi per qualche affondo, tentato ma non trovato, dagli attaccanti biancazzurri e all’intervallo resta a sorpresa negli spogliatoi
Albertini 7 – Parte mezzala destra e gioca bene, poi si allarga e diventa imprendibile. Diversi ottimi cross, un paio di inserimenti non raccolti dalle punte e una marea di chilometri macinati per sostenere Idda in difesa, ed infatti da quelle parti il Lecce affonda solo una mezza volta con Contessa. Grande gara
Finazzi 6,5 – In mezzo al campo la Virtus non domina, ma poco ci manca. Il merito è anche della mezzala argentina, che parte in sordina ma che, una volta entrato in partita, inventa e va al tiro. Le sue cose migliori sono un gol sfiorato dalla distanza e un assist al bacio sprecato da Abate
Prezioso 6,5 – Prestazione tutta di sostanza. Tantissimo pressing su Maimone e Fiordilino, che infatti giocano pochissimi palloni, ma non manca nemmeno di dare il contributo in fase offensiva e soprattutto di costruzione della manovra, rifacendosi del rosso di domenica scorsa. Poteva fare più e meglio nei pressi dell’area avversaria
Gallù 6,5 – Tra i migliori in campo, ci mette voglia di dimostrare le sue qualità e intensità. Già nel primo tempo si fa vedere in avanti, sfiorando due volte il gol e crossando parecchio. Nella ripresa è dominatore assoluto della corsia mancina, anche se non riesce a servire l’assist decisivo ai compagni. Peccato solo per il rigore decisivo che si fa parare da Gomis
Abate 4,5 – La vera nota stonata del pomeriggio di Coppa, ancora più della qualificazione mancata. Si muove bene, detta tanti passaggi e prova ad infastidire la difesa giallorossa che però lo contiene senza difficoltà. In area di rigore è troppo impreciso, fallendo due reti e venendo stoppato troppo facilmente dai centrali di Padalino, senza dimenticare il rigore calciato sul palo che avrebbe dato la qualificazione alla sua squadra
Alessandro 5 – Se Abate sbaglia tanto lui non è da meno. Magari gli errori in fase di finalizzazione sono pochi, ma rispetto al compagno si fa vedere pochissimo, non riuscendo ad avere la meglio nemmeno del giovanissimo Capristo, che un terzino non è. Un solo tiro in porta, su calcio di punizione
Galdean 7 – Il suo ingresso cambia la partita, in equilibrio nel primo tempo. Detta una marea di passaggi, arieggia la manovra, e cambia versante di gioco che è una bellezza. In più, l’assist per il gol di Idda e un rigore realizzato
Nzola 6,5 – Decisamente un’altra cosa rispetto ad Alessandro. Riesce a mettere in difficoltà un VInetot inoperoso fino a quel momento, con una serie di cavalcate e corpo a corpo molto incisivi. Poi, anche una bella azione personale conclusa con un tiro sul palo
De Angelis 6 – Mette pressione sulla difesa giallorossa nel finale di gara
All. Calabro 7 – Un voto meritatissimo, perché la Virtus vista ieri ha meritato davvero gli applausi nel fine gara. Certo, l’ottima prestazione va contestualizzata (l’avversario era lontano anni luce dal vero Lecce, visto il totale turnover) e non va dimenticata una certa sterilità offensiva, ma la prestazione resta comunque positiva e lascia ben sperare per il futuro. Con qualche gol in più, i tifosi potranno togliersi delle belle soddisfazioni
