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LECCE – I giallorossi e i derby regionali, storia di successi. La Virtus Francavilla sarà il ventottesimo avversario

Acquavivese, Altamura, Bari, Barletta, Bisceglie, Brindisi, Casarano, Castellana, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gallipoli, Incedit Foggia, Liberty Bari, Maglie, Manfredonia, Martina Franca, Molfetta, Monopoli, Nardò, Pizzirani Bari, Pro Gioia, San Pasquale Bari, Taranto (compresi i suoi progenitori Arsenale, Audace e Pro Italia), Torremaggiore, Tosi Cantieri Taranto, Trani e, da domenica, Virtus Francavilla. Quello appena citato è il lungo elenco dei derby regionali disputati dall’Unione Sportiva Lecce nella sua lunga storia, al quale si aggiungerà presto, come specificato, quello con la formazione del Brindisino, neopromossa per la prima volta in terza serie. La Virtus sarà, dunque, la ventottesima squadra pugliese affrontata dai giallorossi, per un match che andrà ad arricchire una lunga storia fatta epici scontri e tante emozioni.

La gara con i biancazzurri, tuttavia, non sarà certo tra le più sentite, anzi. Nella cittadina poco a nord di Lecce, infatti, non solo non si registra alcuna rivalità di sorta con il club del capoluogo del Grande Salento, ma sono presenti anche numerosi appassionati o simpatizzanti della squadra giallorossa, come testimonia anche lo striscione presente da lungo tempo in Tribuna Est in loro rappresentanza. Nulla di lontanamente paragonabile, dunque, all’antagonismo per eccellenza, ovvero quella con il Bari “nemico” sportivo numero 1 dalle parti del “Via del Mare”. Decisamente meno sentite ma ritornate in voga nelle ultime stagioni le rivalità regionali con Barletta, Fidelis Andria e Martina (tutte tifoserie “amiche” di quella barese, tant’è che con le ultime due si sono recentemente registrati anche alcuni scontri tra tifosi), mentre quest’anno si tornerà a disputare un’altra grande classica, quella con il Taranto. Concorrenza tutta sportiva, e non potrebbe essere altrimenti dopo quasi tre anni di sfide al vertice, quella con il Foggia, tornata dopo oltre cinquant’anni di glorie per i due club ad avere come palcoscenico Serie C. Poi ecco il Monopoli, altro avversario regionale per la prima volta affrontato in campionato nella passata stagione e, a chiudere il quadro, le tantissime compagini scomparse da più o meno tempo dal panorama professionistico, dall’Altamura al Casarano, da Nardò al Gallipoli al Maglie, quest’ultimo avversario che riporta alla mente sfide dal sapore epico ai vertici della terza serie anni ’50.

Statistiche alla mano, una cosa salta subito all’attenzione: i derby regionali portano bene al Lecce. I bilanci dei tanti incroci sopra elencati sorridono, in 25 casi su 27, ai giallorossi, con i soli Bari e Cerignola a poter vantare un saldo a proprio favore, se così si può dire. In questi casi, infatti, lo svantaggio è veramente minimo, alla luce delle 22 vittorie a 21 in favore dei galletti (score ancor più mitigato dai 21 pareggi che rendono la sfida una delle più equilibrate nella storia dei derby a livello nazionale), e del 5-4 di cui godono i gialloblù cerignolani. Stesso discorso si può pronunciare, ma in favore del Lecce, in merito alle sfide con Maglie e Manfredonia, entrambe in svantaggio di un solo successo nei confronti del club del capoluogo salentino. Il resto è storia di trionfi, tra i quali spiccano quelli con Molfetta e Trani, in media i bersagli preferiti dall’armata giallorossa. Un’armata che, sperano i suoi tifosi, ha la possibilità di continuare su questa strada, visti i tanti derby in calendario quest’anno. A partire dal prossimo, inedito e importantissimo, con la Virtus Francavilla.