NARDÒ – Palmisano scalpita: “Pronto a rientrare in qualsiasi ruolo. Ora abbiamo carattere e consapevolezza”
Scalpita, Alessio Palmisano. Dopo il lungo stop a causa della rottura del crociato anteriore del ginocchio destro, in occasione del derby dello scorso 6 marzo col Taranto, il capitano del Nardò è pronto a riassaggiare il sapore dell’erbetta. L’esterno offensivo granata da oltre un mese si allena col resto dei compagni ed ora attende solo di esordire ufficialmente in campionato. “Mi manca il ritmo partita – afferma Palmisano in esclusiva per SalentoSport – ma sono pronto. È fisiologico che non sia ancora al top della condizione, dopo uno stop così lungo, ma mi sento bene. Spetterà al mister decidere quando schierarmi”.
Lo stesso Antonio Foglia Manzillo che, sin dai suoi primi giorni alla guida del Toro, ha preso informazioni sulle condizioni del capitano granata: “Inizialmente – conferma Palmisano – mi chiese se potevo giocare da mezz’ala e ovviamente per me non ci sono problemi. Mi sono adattato in questo ruolo nella seconda parte della scorsa stagione, con Ragno, e posso farlo anche quest’anno. Nel 4-3-3 posso spostarmi sia tra le file dei centrocampisti che fra quelle degli attaccanti”.
Dall’esterno, Palmisano ha potuto constatare i difetti prima e i progressi poi del Nardò: “Ad inizio stagione, probabilmente, non eravamo consapevoli delle nostre potenzialità. Poi, grazie anche all’apporto dei nuovi arrivati, fra tutti Camisa che ha garantito esperienza, abbiamo acquisito una precisa identità. Adesso scendiamo in campo sapendo di poter vincere, consci del nostro carattere”.
Le favorite del girone H: “È evidente – nota Palmisano – che il Gravina ha intenzioni serie, così come il Bisceglie. Tra le big è impossibile non inserire la Nocerina, che affronteremo domenica. Senza tuttavia togliere niente a nessuno, sappiamo che tutte le gare nascondono insidie”. Al “Giovanni Paolo II”, domenica prossima, sarà ospite proprio la Nocerina guidata da una vecchia conoscenza di Palmisano, il tecnico Maiuri: “È un allenatore preparatissimo, inquadra bene le partite e studia con cura gli avversari. Nel suo primo anno alla guida del Toro, all’inizio non rientravo nel suo undici, poi mi ritagliai un posto nel 4-4-2. Domenica sarà dura per noi – conclude – ma abbiamo l’obbligo di provare a conquistare il bottino pieno”.
