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MAGLIE – Buono: “Ci aspetta un filotto di partite dure per capire di che pasta siamo fatti”

Domenica scorsa il Maglie è riuscito finalmente a cogliere il primo successo stagionale, dopo cinque sconfitte consecutive (comprese le due di coppa). Domani, a Ostuni, i giallorossi dovranno dimostrare che la vittoria sul Manduria non è stata solo un episodio. “Abbiamo affrontato una squadra blasonata e con calciatori di categoria superiore – sottolinea Angelo Buono – . “Noi venivamo da cinque ko di fila, ma già in allenamento avevamo dimostrato il giusto atteggiamento, che abbiamo poi riversato in gara. È stata la vittoria dell’umiltà e della cattiveria agonistica. Il 3-0 al Manduria non può essere un episodio, alla luce di quanto si è visto in campo e perché ora siamo una squadra completa, con tante buone individualità”.

Una vittoria importante per il morale, una vittoria che consente di muovere la classifica e di abbandonare l’ultimo posto, schiodandosi da quell’imbarazzante zero nella casella dei punti. Ma guai a lasciarsi andare a facili esaltazioni. La strada è ancora lunga e le insidie sono sempre dietro l’angolo. “Non abbiamo fatto nulla – ammonisce il difensore giallorosso -. “È una vittoria che rigenera l’ambiente e la classifica, che rappresenta uno stimolo ulteriore a fare bene e che ci infonde una energica iniezione di autostima. Ma abbiamo solo vinto una battaglia, il campionato è lungo e troppo complicato per lasciarsi andare a facili entusiasmi. Adesso ci aspetta un filotto di partite molto duro, al termine del quale capiremo di che pasta siamo fatti”.

A partire dal match di domani a Ostuni. Buono e compagni incontreranno un avversario in cerca di rivalsa. I brindisini hanno vinto solo una partita e viaggiano a quota tre proprio come il Maglie. “L’Ostuni è una squadra costruita per fare un campionato di vertice, per cui sarà molto arrabbiato, ma noi siamo consapevoli dei nostri pregi e dei nostri limiti. Abbiamo preparato benissimo il match durante la settimana, con il mister e il preparatore atletico. Dovremo scendere in campo dando ancora di più di quello che abbiamo dato contro il Manduria, ribattendo gli attacchi avversari colpo su colpo, con forza, umiltà e cattiveria”.

Per continuare la marcia verso quale traguardo? “L’obiettivo è la salvezza. Dobbiamo pensare a salvarci quanto prima possibile, poi tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Se consideriamo che a metà agosto non esisteva né una società né una squadra, possiamo già ritenerci soddisfatti. Il presidente ha fatto grossi sacrifici. Ora si respira un’aria nuova, possiamo fare bene”. Fin dalle prime battute il campionato ha dimostrato di essere quanto mai avvincente e combattuto. Il livello è cresciuto molto. “È un torneo livellato verso l’alto, con tante rose competitive. Ci sono almeno 7-8 squadre che possono giocarsela e anche quelle che in questo momento non hanno ancora ingranato verranno presto fuori. I veri valori cominceranno a delinearsi dopo le prime 12-13 giornate”.