NARDÒ – Foglia Manzillo: “Un capolavoro in otto giorni. E mi rende felice non subire gol”
Esultanza gioiosa e liberatoria, quella di Antonio Foglia Manzillo, dopo il triplice fischio che ha decretato per il Nardò la vittoria sul Picerno. “Vivevamo un momento particolare – esordisce il tecnico granata in conferenza stampa -. Venivamo da tre sconfitte e disputare tre gare in pochi giorni non era facile. Il Bisceglie ha giocato con qualche titolare in più mercoledì scorso, difatti ha perso a Gravina. Io ho preservato nove o dieci undicesimi che non hanno preso parte alla gara di Coppa Italia, nonostante ciò abbiamo sofferto le pene dell’inferno. In questi otto giorni abbiamo fatto un capolavoro e credo sia sotto gli occhi di tutti. Nel finale ero scatenato perché consapevole dell’importanza del risultato”.
La porta imbattuta, ancora una volta, esattamente com’era accaduto col Bisceglie, è “la notizia più bella – afferma Foglia Manzillo – in quanto le mie squadre solitamente subiscono pochi gol. Esordire con uno 0-3 col Bisceglie e poi incassarne altri due con l’Agropoli non è stato facile da digerire, sono convinto che la classifica si costruisca con la solidità difensiva. Camisa ci ha fornito l’esperienza che ci mancava, ma tutta la squadra adesso soffre e lotta su ogni pallone. Il Picerno con Ioime giocava la palla lunga e non sbagliava, in quanto il terreno di gioco era in pessime condizioni. Su questo campo è molto difficile fare calcio”.
Ultime considerazioni di Foglia Manzillo sull’ultimo arrivato Kyeremateng, utilizzato da esterno nel 4-3-3 e subito decisivo: “Lo abbiamo ingaggiato per il ruolo di prima punta, anche se nel settore giovanile dell’Inter è nato da esterno. Domenica mattina Davide Petrachi si è svegliato con la schiena pezzi, ho quindi lanciato Bruno Petrachi in porta e si è liberato il posto per un over in attacco, quando invece avrebbe dovuto giocare l’under Meleleo“.
