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TARANTO – Lo Sicco: “Giocheremo a viso aperto”. Dellisanti: “Foggia favorito ma…”

Si avvicina il derby dello ‘Zaccheria‘ tra Foggia e Taranto. I satanelli viaggiano a punteggio pieno, con cinque vittorie in cinque partite; i cugini ionici sono in sesta posizione in campionato con otto punti raccolti in cinque gare. Gli obiettivi delle due società sono opposti: il Foggia di Giovanni Stroppa è una delle candidate alla salto diretto in Serie B. Per il Taranto allenato da Aldo Papagni, invece, l’imperativo è salvarsi.

Il derby si giocherà a porte chiuse e, come ammette il centrocampista rossoblù Fabrizio Lo Sicco, è un peccato perchè certe partite hanno bisogno del grande pubblico per completarsi: “Domenica giocare a Foggia a porte chiuse non sarà un vantaggio per noi” – commenta –; sarebbe stato bello scendere in campo davanti a quindicimila tifosi perché ci avrebbe caricato ulteriormente“.

Il pronostico della partita è favorevole al Foggia che disponde di un organico superiore ma Lo Sicco indica la strada da seguire se si vuole fare bene: “Loro sono una grande corazzata, ma andremo a giocarcela a viso aperto. Sarà fondamentale soffocare e limitare le loro giocate; facendo questo avremo possibilità di ottenere un buon risultato“. Il calendario, dopo Foggia, propone altre due classiche sfide del Taranto che prima riceverà il Catania e dopo andrà a far visita al Catanzaro: “Non me la sento di fare dei pronostici ma spero solo che faremo quanti più punti possibili, a partire da Foggia. Siamo tutti calciatori che hanno voglia di rilanciarsi e dimostrare il proprio valore. Durante le partite abbiamo la capacità di non mollare mai e di sudare sempre la maglia. Abbiamo anche dei limiti ma stiamo crescendo e” – conclude Lo Sicco “sono convinto che ci toglieremo delle soddisfazioni“.

La pensa allo stesso modo anche Franco Dellisanti, direttore dell’area tecnica del Taranto, che ai taccuini di Blunote.it riconosce l’elevato coefficiente di difficoltà della partita di Foggia: “E’ una delle squadre più attrezzate del girone, costruita per un obiettivo ben diverso dal nostro. Una squadra forte per qualità dei giocatori e per organizzazione di gioco, grazie ad un impianto base messo su due anni fa. Non serve farsi intimorire dalle cifre: noi possiamo fare risultato se giochiamo come sappiamo“. Lo ‘Zaccheria‘ sarà deserto e Dellisanti ha buoni motivi per essere scontento: “Giocare a porte chiuse non è positivo neanche per le squadre ospiti. Il calcio ha bisogno della sua cornice. E poi è ancghe una questione economica: perdiamo una fetta di incasso anche noi. Stadio da Serie A? Anche il nostro stadio ha una tifoseria da Serie A, contro il Matera c’erano diecimila persone, poche altre squadre vantano tanto pubblico. Se il Foggia è il Foggia, noi siamo il Taranto!