IL CORSIVO – Ninna nanna, ninnaò…
Il Lecce rimane a Giovanni Semeraro. Anzi, no: lo prende Rico. Però potrebbe tornare in auge la trattativa con i Tesoro. E si sussurra – voci non confermate – anche una manifestazione d’interesse di un nuovo imprenditore ligure che avrebbe chiesto lumi a patron Giovannino sul pacchetto di maggioranza giallorosso.
PIANO INCLINATO – In tutto questo bailamme di voci e di smentite, di soffiate e di reprimenda, il Lecce, novella Costa Concordia, si avvicina pericolosamente agli scogli. Non è il caso di fare allarmismi che non giovano a nessuno, ma la situazione è preoccupante, a dir poco. Cosmi, Giacomazzi, Benassi, Di Michele – quattro dei grandi protagonisti della stagione che si concluderà ufficialmente tra una quindicina di giorni – farebbero carte false pur di restare all’ombra di Sant’Oronzo. Ma tempus fugit e la programmazione della prossima stagione diventa sempre più complicata.
TIME-OUT – Sì, perché il Lecce ha deciso (almeno di facciata) di temporeggiare sino all’esito del processo sul calcioscommesse. Che non ha una data certa e che quindi contribuisce ad acuire il clima di attesa spasmodica, di paura, d’incertezza da parte dei tifosi che vorrebbero sapere al più presto “di che morte devono morire”.
ESODATI GIALLOROSSI – La società di Via Templari, con una decisione giunta un po’ a sorpresa qualche giorno fa, ha preannunciato che i suoi dipendenti assunti con contratto a tempo determinato e in scadenza, non verranno ricontattati e che quindi non sarà prolungato, con costoro, il rapporto lavorativo. Segno della crisi che si fa sentire anche a certi livelli? O strategia accomodante per preparare il nuovo assalto dei Tesoro, che, al momento, si sono ritirati sull’Aventino in attesa di vederci chiaro?
SAN CARLO – La matassa è imbrigliata, laocontica, di non facile risoluzione. Aleggia un’ombra grigia anche sul futuro del ds Carlo Osti, che ha dimostrato nel corso di questo primo anno di lavoro in Salento di avere dalla sua competenza e passione, avendo lavorato con mezzi economici molto ma molto limitati.
RESPECT – “Il tempo passa e tu non passi mai” potrebbero cantare i tifosi giallorossi, innamorati della maglia sempre e comunque. E nonostante tutto. Ma, per rispetto di quanti, pochi o tanti che siano, hanno sempre dimostrato attaccamento al giallo e al rosso, sfidando gelo, chilometri, caldo e assurde leggi repressive, ci si deve dare una mossa. Perché, tra poco, potrebbe essere già troppo tardi.
