VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle, attaccanti sfortunati. Abruzzese leader, pesa l’errore di Albertazzi
Le pagelle di Virtus Francavilla-Foggia
VIRTUS FRANCAVILLA
Albertazzi 5 – Una gara discreta la sua, fatta di diversi buoni interventi, su tutti i salvataggi nel finale su Sarno e, soprattutto, Padovan. Prima, però, la frittata sul non imparabile mancino di Sarno che decide il match. Ok il rimbalzo anomalo, ma l’errore c’è ed è pesante
Idda 6 – Gara pulita e precisa, scalfita solo nel finale da un giallo evitabile. Per il resto, ottima copertura sia su Sainz Maza che su Chiricò e buona intesa con Triarico. Chiude il suo match con un destro da fuori che poteva risparmiarsi, visto l’affollamento di maglie biancazzurre nell’area foggiana
Faisca 6 – Padovan è uno di quei clienti decisamente scomodi, perché giovane e quindi più rapido di lui. Nonostante le difficoltà, il portoghese tiene bene e non crolla mai, anche se in un paio di occasioni perde l’uomo. Nulla di irreparabile, ed infatti nella zona centrale il Foggia punge ma non fa male
Abruzzese 7 – Il migliore dei suoi nonché tra i migliori in campo. Nel primo tempo Vetrugno è in bambola, preso in mezzo dall’asse Gerbo-Sarno-Angelo, e l’ex centrale del Lecce deve sdoppiarsi per dargli una mano. Allo stesso tempo mette più di una pezza su Padovan, su cui spesso il solo Faisca non basta, e nel finale trova anche il tempo di attaccare
Vetrugno 5 – Decisamente sottotono e incapace di opporsi al treno di destra del Foggia. Su Sarno tiene botta, ma sono le continue incursioni di Angelo (che sfiora due volte il gol) e Gerbo a mandarlo in crisi, costringendolo spesso al fallo o all’errore palla al piede. Da un suo bel cross nasce la prima palla-gol biancazzurra, ma è l’unico acuto in un pomeriggio difficile
Triarico 6,5 – Peccato che la coppia d’attacco della Virtus si sia svegliata solo nella ripresa, perché nei primi 45 minuti l’esterno salentino è praticamente imprendibile per Rubin, e sforna cross a ripetizione. Bravo nel puntare l’uomo, si crea sempre lo spazio per servire i compagni, anche se gli manca lo spunto decisivo per entrare in area. Chiude in calando dopo aver dato tutto
Galdean 5,5 – Prestazione mediocre quella del 10 locale, che le prova tutte sia in fase difensiva che offensiva ma viaggia a intermittenza. Tarda ad entrare in partita, ed infatti il primo tempo virtussino è quasi soporifero. In compenso argina le velleità di Agnelli, sacrificando dunque le possibilità di creare gioco come saprebbe fare
Biason 5,5 – Prova in fotocopia rispetto al collega di reparto. Troppo impegnato a correre dietro a Gerbo e e Vacca, l’argentino si dimentica di fare da collante con gli avanti biancazzurri, abbandonati al proprio destino per quasi un’ora di gioco. Da apprezzare comunque la generosità che gli consente di prendere le misure agli avversari col passare dei minuti e aiutare la difesa
Prezioso 5,5 – Tantissima corsa al servizio della squadra, ma pochissimi palloni serviti ai compagni. Si batte come fa Triarico sulla sponda opposta, ma il risultato è decisamente diverso, poiché nei pressi dell’area di rigore il 19 francavillese è pressoché assente. Meglio in fase di ripiegamento, tant’è che è costretto a chiedere il cambio causa crampi
Abate 6,5 – Con la difesa del Foggia, una delle migliori del campionato, farsi strada è decisamente difficile, ma la maggior parte delle occasioni da rete per la Virtus nascono dai suoi movimenti ed inserimenti. Nel primo tempo è l’unico ad impensierire Guarna, mentre nella ripresa non sfrutta due buone occasioni per andare in gol. Gol che meriterebbe nel finale, quando solo la traversa impedisce al suo gran colpo di testa di insaccarsi sotto l’incrocio a portiere avversario battuto
De Angelis 6 – Si fa vedere meno nell’area di rigore avversaria rispetto al compagno di reparto, ma anche lui è sfortunato a cogliere il legno dopo una bella giocata al volo. Disputa un gran secondo tempo, ma la latitanza dei primi 45 minuti è inspiegabile. Fosse entrato prima in partita, forse, qualcosina in più l’avrebbe potuta fare
Gallù 6,5 – Entra bene in partita, mette in mezzo tanti palloni non sfruttati dai compagni e argina gli avversari meglio di quanto fatto da Vetrugno. Il suo ingresso, infatti, regala ardore alla reazione biancazzurra
Nzola 5,5 – Doveva suonare la riscossa biancazzurra, ma entrato nella ripresa è timido ed impacciato e non impensierisce gli avversari come avrebbe potuto fare
Finazzi 6,5 – Il suo ingresso al posto di uno spento Prezioso consente alla squadra di accelerare e schiacciare gli avversari. Vicino al gol con una conclusione deviata in angolo da Guarna
All. Calabro 6 – Forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più nel primo tempo, quando il Foggia andava a sporadiche folate e non sembrava in grado di impensierire eccessivamente l’attenta difesa biancazzurra. Quella della Virtus è stata comunque una gara sufficiente che avrebbe meritato di consegnare al tecnico un punto che sarebbe stato sudato, ma di certo non rubato. D’altronde il suo attacco, non in giornata di grazia, non ha prodotto molto meno di quello di una delle candidate alla vittoria finale. La strada, dunque, è quella giusta
FOGGIA
Guarna 7 Angelo 6,5 Empereur 6 Coletti 6,5 Rubin 5,5 Gerbo 6,5 Vacca 6,5 Agnelli 5,5 Sarno 7 Padovan 6 Sainz-Maza 5,5 Chiricò 5 Quinto 5,5 Loiacono sv All. Stroppa 6
