TARANTO – Viola illude, Giannone punisce. A Caserta c’è la sconfitta
Il Taranto incappa nella prima sconfitta stagionale del campionato di Lega Pro, servita ad opera di una cinica Casertana. Parte meglio il Taranto che passa con Viola su rigore, al 24′ del primo tempo. I campani pareggiano ad inizio ripresa con Giannone che trasforma il rigore per fallo di Pambianchi su Finizio. Due minuti dopo la mezz’ora, con un uomo in meno, i ‘falchetti‘ ribaltano il risultato con Giannone che capitalizza un magistrale contropiede portato avanti da Carlino.
PRIMO TEMPO – Aldo Papagni tiene a riposo Lo Sicco e Bollino preferendo puntare su Bobb e Potenza. In attacco la coppa Viola-Magnaghi. Nella Casertana Andrea Tedesco si affida a Ramos come vice-Pezzella mentre in attacco manda l’ex Ciotola a completare il trio d’attacco com Orlando e Giannone. La partita non decolla per i primi venti minuti con i padroni di casa che gestiscono il pallone senza creare problemi al Taranto e gli ionici accorti a non concedere spazi, pronti a colpire in contropiede. La gara s’impenna al 23′. Viola si mostra intraprendente, s’incunea in area e Finizio lo ferma con le cattive. L’arbitro fischia il rigore ma i campani indicano il guardalinee, in cerca di un fuorigioco. Dopo un breve consulto con il primo assistente, il signor Viotti concede il penalty al Taranto che Viola trasforma. In vantaggio per 1-0 il Taranto concede meno spazi alla Casertana che si rende pericolosa in tre occasioni. Al 28′ Giorno ci prova da posizione defilata ma la sua conclusione si spegne sul fondo dopo aver sfiorato la parte alta della trasferta. Alla mezz’ora esatta ancora Giorno, dall’interno dell’area di rigore, prova a sorprendere Maurantonio che osserva la sfera terminare alta sopra la traversa. La Casertana non demorde e, visti i pochi spazi lasciati dalla difesa pugliese, prova a pareggiare i conti dalla distanza. Al 32′ l’ex Ciotola colpisce il palo con un sinistro dai venticinque metri. Scampato il pericolo il Taranto chiude la prima frazione in attacco. Allo scadere, magia di Viola che beffa il diretto avversario con un gioco di prestigio; la sfera arriva a Garcia che spreca tutto calciando malamente.
SECONDO TEMPO – Ripresa da incubo per il Taranto che al 7′ commette fallo da rigore: Bobb entra in contatto con Finizio e l’arbitro, appostato a due passi, sanziona la massima punizione. Alla battuta va Giannone che pareggia i conti spiazzando Maurantonio. Papagni ricorre a due cambi in due minuti: prima esce Potenza per Paolucci, poi tocca a Bobb lasciare il campo per Lo Sicco. Al 22′ altra impennata emotiva: Potenza A. ferma fallosamente Magnaghi che s’involava in porta. L’arbitro non ci pensa due volte e manda il giocatore campano sotto la doccia con largo anticipo. Al 25′ Papagni esaurisce i cambi a sua disposizione richiamando Viola e mandando in campo l’eroe di Cosenza, Mauro Bollino. Nonostante l’uomo in meno, la Casertana riesce a ribaltare il risultato. Veloce ripartenza di Carlini che sorprende tutto il Taranto, rimasto avanti dopo un corner; pallone servito al millimetro per il compagno Giannone che infila Maurantonio in uscita. Tedesco ricorre al terzo cambio rinforzando la difesa, con D’Alterio che rileva Giorno. A due minuti dal termine, su calcio di punizione in attacco per il Taranto, il portiere Ginestra respinge male una palla su cui si fionda Stendardo: è provvidenziale il salvataggio di Rainone che evita il peggio, spedendo in fallo laterale la minaccia tarantina. Nei sei minuti di recupero il Taranto si mostra arrembante ma sconclusionato e a nulla serve la doppia superiorità numerica degli ionici che raccolgono la prima sconfitta dopo sette minuti di recupero.
Il Taranto perde male una partita che, alla fine del primo tempo, sembrava ampiamente alla portata. L’uscita dal campo di Viola ha smorzato l’efficacia della manovra degli ionici. Paradossalmente, l’inferiorità numerica ha rinvigorito i ‘falchetti‘ che non si sono scomposti e hanno ribaltato il risultato, conquistando la seconda vittoria consecutiva. Domenica prossima allo ‘Iacovone‘ è attesa la Fidelis Andria; i campani andranno a far visita al Lecce.
