Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

TARANTO – Pareggio a reti bianche contro il Siracusa. La vittoria casalinga latita

Il Taranto non va oltre allo 0-0 contro il Siracusa che, soprattutto nel primo tempo, ha avuto diverse occasioni per sbloccare la gara. Più incisivi i rossoblù nella ripresa ma il risultato non si sbloccherà fino al triplice fischio. Squadra che vince non si cambia, deve aver pensato Aldo Papagni, che ha mandato in campo la stessa formazione vittoriosa a Cosenza. Andrea Sottil non può contare su Di Dio, mentre lascia a riposo Diakite e Derespinis: in campo scende un camaleontico 4-3-3 puntando sugli innesti di Dentice, Pirrello e Talamo.

PRIMO TEMPO – Il primo pericolo lo crea il Taranto che, al 7′, si fa vedere in avanti con Magnaghi che conclude da fuori area mandando alto sull’incrocio più lontano. La risposta del Siracusa giunge al 10′ con Valente che penetra per vie centrali e, all’altezza degli undici metri, chiama Maurantonio alla prima parata della partita. La respinta del numero uno di casa viene poi definitivamente annullata dalla difesa, abile e a rifugiarsi in corner. Si rifà sotto il Siracusa un minuto dopo il quarto d’ora di gioco. Talamo ci prova dalla distanza ma Maurantonio para comodamente in due tempi. I siciliani sono più propositivi grazie anche a Valente, autentica spina nel fianco dello scacchiere rossoblù. Al 24′ il numero diciannove è bravo a procurarsi un calcio di punizione dal limite dell’area. La trasformazione non si concrettiza per una questione di centimetri, dando solo l’illusione del gol. Ancora Siracusa in avanti due minuti dopo: Brumat si fa vedere in proiezione offensiva sulla corsia di destra, serve un bel pallone rasoterra che viene mandato sul fondo dal solito Valente. Alla mezz’ora il Taranto effettua il primo cambio: fuori l’infortunato Balistreri (problema al polpaccio sinistro) e dentro Viola. Non cambia il modulo rossoblù che torna a farsi pericoloso allo scadere della prima frazione. Azione pericolosa portata avanti dalla destra e prima Magnaghi, poi Bollino, mettono in apprensione la difesa che si libera della minaccia con tanto affanno.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con la conclusione di Nigro dalla distanza parata a terra da Santurro. Trenta secondi più tardi ci prova anche Magnaghi ma l’esito non cambia. Il Taranto sfiora il gol del vantaggio al 6′. Bollino riparte veloce per vie centrali e serve magnaghi che tira rasoterra e trova la pronta respinta di Santurro. La sfera arriva sui piedi di Bollino che calcia in porta ma il portiere ospite respinge ancora una volta. Sulla palla si avventa Magnaghi ma un sontuoso Santurro sbarra la strada che porta al gol. Al 19′ Papagni richiama Bollino e manda in campo Potenza che occupa un posizione leggermente più arretrata. Sottil risponde a Papagni sostituendo Talamo con Scardina. Al 30′ inziativa di Potenza che si procura un calcio di punzione da posizione defilata: il tiro viene mandato in fallo laterale da Santurro. Sul proseguio dell’azione la palla viene respinta dalla difesa siracusana e arriva sui piedi di De Giorgi che spara in porta senza pensarci due volte ma non è fortunato, mancando la porta per una questione di centimetri. Non succede nulla fino al triplice fischio, conditi da quattro minuti di recupero.

Il Taranto pareggia quello che a tutti gli effetti è uno scontro diretto per la salvezza con un Siracusa ordinato. La squadra rossoblù è apparsa lontana parente di quella vista a Cosenza. Per il Siracusa il primo punto in questo campionato; per il Taranto secondo pareggio consecutivo in casa che permette di raggiungere quota cinque in campionato. Mercoledi i rossoblù saranno di scena a Caserta, mentre i siciliani riceveranno il Monopoli di Genchi.

CLICCA QUI PER IL TABELLINO