VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle, Faisca ed Abruzzese giganti. Pastore inesauribile
Le pagelle di Virtus Francavilla-Messina
VIRTUS FRANCAVILLA
Albertazzi 5.5: in un paio di circostanze, su Pozzebon e Ionut, si era mostrato sicuro e reattivo. Poi la sbandata in uscita con Ferri incapace di approfittarne e la complicità sul gol di Madonia, in cui non appare esente da colpe.
Idda 6.5: partita di grande sostanza, si conferma solido pilastro difensivo su cui la Virtus potrà costruire la propria stagione.
Faisca 7: ruvido, essenziale ma, soprattutto, efficace. È questa la fotografia perfetta del centrale portoghese, che a suon di sportellate costringe Pozzebon a girare al largo. Guida la difesa con autorità.
Abruzzese 7: probabilmente il migliore in campo, un muro invalicabile. Respinge qualsiasi cosa transiti nei pressi dell’area di rigore, di testa, di piede o immolandosi con il corpo. Un guerriero indomito.
Triarico 6: chiamato ad una gara prevalentemente di sacrificio, il laterale non si tira indietro ed offre una prestazione ordinata, impreziosita da un paio di chiusure fondamentali nel corso della prima frazione di gioco.
Prezioso 6: passo indietro rispetto alla prestazione con il Catanzaro. La qualità, tuttavia, è indiscutibile, non a caso dai suoi piedi parte l’assist per De Angelis, abile poi a guadagnarsi e trasformare il calcio di rigore. Finazzi (25’st) sv: esordio in biancazzurro senza incidere particolarmente.
Galdean 6: frangiflutti sempre prezioso davanti alla difesa, nella serata siciliana difetta oltremodo in qualità. Di certo non è ancora il miglior Galdean su cui Calabro può contare.
Nzola 6: le sue accelerazioni squarciano in due la retroguardia peloritana, soprattutto nella prima frazione di gioco. Deve diventare più concreto, imparando a scegliere quando usare la sciabola e quando, invece, il fioretto. Biason (13’st) 6: mezz’ora abbondante per dare fosforo e garra in mezzo al campo. Un ritorno importante.
Pastore 6.5: sarebbe stata la partita perfetta, la sua, se avesse spedito in rete il ghiotto pallone offertogli da Abate al 27’ della ripresa. Per il resto, grande abnegazione, sempre molto concentrato ed una quantità incredibile di chilometri percorsi sulla fascia.
De Angelis 7: partita in crescendo. Non sfrutta a dovere un paio di buone opportunità in avvio, poi l’assist per la traversa di Abate, il rigore procurato e realizzato e, nel secondo tempo, la capacità di farsi trovare sempre dai compagni e far ammattire la difesa messinese.
Abate 6: una traversa, qualche giocata, un paio di assist illuminanti. Ma anche tante pause. Deve riuscire ad inserirsi con maggiore incisività negli automatismi della squadra. Turi (32’st) sv.
Calabro 7: partita preparata come al solito con grande cura del dettaglio. Presenta una Virtus aggressiva e sbarazzina anche fuori casa, in grado di costruire diverse occasioni da rete e di non andare quasi mai in affanno. Al gol di Madonia è un leone in gabbia. La sua mano su questa quadra c’è e si vede.
MESSINA
Berardi 6; Mileto 5.5, Maccarrone 5.5, De Vito 6; Ionut 6, Musacci 6.5, Capua 5.5 (13’st Lazar 5), Foresta 6.5, Akrapovic 5 (11’st Madonia 6.5); Pozzebon 6, Ferri 5.5 (36’st Gaetano sv). Allenatore: Marra 5.5
