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LA PARTITA – Lecce-show in un “Via del Mare” gremito. Il poker all’Akragas vale il primo posto

Il Lecce inizia come meglio non potrebbe il cammino casalingo del proprio campionato, superando con un perentorio e meritato 4-1 l’Akragas, sommerso dalle doppiette di due strepitosi Torromino e Caturano. Il brivido iniziale provocato dal volenteroso undici ospite non basta a rovinare la festa dei dodicimila del “Via del Mare”, i quali hanno ricoperto di applausi i propri beniamini autori di una prova maiuscola e spettacolare. Il secondo successo in altrettante gare consente a Lepore e compagni di issarsi momentaneamente in solitaria in vetta alla classifica, in attesa della gara del Foggia e del recupero di Paganese-Virtus Francavilla.

L’avvio di gara registra un Lecce che fatica a pungere in maniera concreta non per suoi demeriti ma per la pressione ed il dinamismo dell’avversario, l’Akragas, che rinuncia spesso ad avanzare ai fini di non lasciare alcuno spazio nei pressi della propria porta. Ed infatti nella fase iniziale del primo tempo le conclusioni a rete latitano ed arrivano tutte da fuori. Dopo otto minuti Gomez vede Gomis fuori dai pali, ma il pallonetto da metà campo del 9 biancazzurro è decisamente pretenzioso e va sul fondo. Al decimo squillo Lecce con Torromino, bravo a liberarsi sulla trequarti ma non altrettanto a concludere, con la palla alta sopra la traversa. Sorte simile, al quarto d’ora, per il sinistro, sempre da lontano, di Pacilli, che è potente ma che si spegne al lato. E’ nell’aria che le conclusioni da fuori possono essere un fattore importante in questa fase del match, ed infatti al diciassettesimo gli ospiti passano a sorpresa con una conclusione da fuori: sugli sviluppo di un calcio d’angolo, Longo serve Zanini che lascia partire un fendente sul primo palo utile a portare in vantaggio i suoi.

La reazione del Lecce è però veemente, e dopo due giri di lancette si tramuta nel gol del pareggio: Vitofrancesco arriva sul fondo e crossa in mezzo, dove c’è Torromino che raccoglie la palla vagante e si produce in una precisa rovesciata che lascia impietrito Pane e vale l’uno pari. Al 24′ l’attaccante ex Crotone prova a trasformarsi in assist-man e scodella per la testa di Caturano, che in torsione gira però fuori. Due minuti più tardi ancora Caturano insidioso nell’area akragantina, ma anche in questo caso non riesce a centrare la porta colpendo male di mancino su assist di Mancosu. La punta napoletana dei giallorossi è la più cercata nell’area avversaria, ed al trentaduesimo ha ancora l’opportunità per andare in gol con un diagonale da breve distanza, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Il gol è però solo rimandato perché, sul tiro dalla bandierina seguente, la palla arriva a Vitofrancesco, il cui tiro è respinto da Pane sui piedi di Caturano che stavolta non sbaglia. Al 42′ timido accenno di reazione targato Akragas, ma il tiro dal limite di Pezzella è alto di diversi metri. Decisamente più pericolosi i siciliani lo sono due minuti dopo, quando la splendida giocata di Salandria apre le porte per il diagonale di Gomez, il cui esito non è quello auspicato dai suoi, con la palla fuori di un paio di metri.

Nel secondo tempo dopo cinque minuti subito colossale palla-gol divorata dai giallorossi: la punizione di Pacilli trova la sponda di Giosa, ma da pochi passi Caturano è impreciso è calcia sopra la traversa. Al decimo ancora Lecce con Lepore, ma anche in questo caso il tiro del capitano giallorosso non è preciso e va di poco sopra la traversa. Al quarto d’ora brividi per i tifosi giallorossi, quando il siluro dai venticinque metri di Salandria sorvola di poco la traversa. Al 23′ buona opportunità per calare il tris sul mancino di Mancosu, il cui tentativo al volo è respinto da Pane. Alla mezz’ora Lepore è sfortunato, dopo che la sua punizione dal limite è terminata sul fondo dopo aver colpito la parte superiore della traversa. Passano tre minuti ed i giallorossi stavolta colgono il bersaglio grosso: Torromino è imprendibile sulla sinistra e, dopo essere rientrato sul destro, serve a Caturano una palla che il numero 18 del Lecce trasforma in oro di testa. Al 38′ ennesima spettacolare giocata di Torromino, protagonista di una serpentina in area conclusa con un mancino rasoterra respinto da un attento Pane. Al 43′ altro saggio di tecnica di marca giallorossa, quando sull’asse Fiordilino-Torromino-Mancosu la palla, servita di tacco dall’ex Crotone, arriva proprio sul piede del centrocampista sardo, che calcia alto da ottima posizione. Nel terzo dei quattro minuti di recupero arriva anche il poker salentino a firma di uno straordinario Torromino, che raccoglie il passaggio di Caturano e batte Pane per la quarta volta con un destro preciso dall’altezza del dischetto. E’ il gol che chiude il match sul 4-1 finale, tra gli applausi di tutto lo stadio.

Nel prossimo turno giallorossi impegnati a Melfi, domenica alle 16.30.

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