Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Villa, quelli che aspettano: “Preferenza al Casarano, attendo un cenno dalla società …”

"Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua…per vedere segnare Villa". Così i tifosi rossazzurri esultano dopo ogni marcatura del bomber Alberto Villa, vero protagonista della Virtus Casarano. Le sue 17 reti, i numerosi assist e i consigli preziosi per i suoi più giovani colleghi hanno trascinato la squadra verso quella salvezza tranquilla auspicata a inizio stagione dalla società . In esclusiva per SalentoSport.net, l’attaccante felsineo, classe ’79, traccia una sorta di bilancio della sua avventura in rossazzurro, con lo sguardo già  rivolto al prossimo futuro.: 

Il presidente De Masi, intervenuto a più riprese su varie testate, ha voluto prendere tempo prima di affrontare la questione futuro. Voi calciatori sapete qualcosa in più?

"No, noi sappiamo meno di voi giornalisti – ride, ndr -. Non c’è stato ancora detto niente, evidentemente staranno prendendo tempo per riflettere sul futuro, per il bene della Virtus".

""La sua volontà  è quella di rimanere in rossazzurro o si sta guardando intorno?

"Avendo una certa età , sono svincolato. Se qualcuno mi dovesse chiamare, quindi, valuterei per bene. Non chiudo nessuna porta. Devo ancora sentire la società , i campionati sono terminati da poco e spero che a breve mi contattino. Per il momento ho lasciato le altre offerte in standby, credo che sia ancora troppo presto per parlare di trattative. In ogni caso, i miei compagni ed io, aspettiamo il presidente De Masi per capire cosa vuole fare. Per noi più esperti il canale preferenziale è quello di rimanere qui, ma il calcio non inizia e non finisce a Casarano".

Quello di questa stagione è stato definito a più riprese come un miracolo sportivo. Secondo lei i tifosi casaranesi dovranno abituarsi al ridimensionamento in termini di obiettivi?

"Questa è una domanda da fare al presidente, perché per fare un campionato di vertice servono sforzi economici e calciatori importanti. Io, purtroppo, non posso tirare fuori soldi – ride, ndr -. Comunque è vero che quest’anno abbiamo fatto una specie di miracolo, perché abbiamo giocato con ‘quello che avevamo in casa’, seguendo il modello di fair play finanziario voluto dal presidente. Per cui abbiamo affrontato un campionato con i ragazzi del nostro settore giovanile, alla prima esperienza seria e con alcuni calciatori che non erano quasi mai andati oltre l’Eccellenza. A queste componenti va aggiunto il fatto che abbiamo partecipato ad un girone difficilissimo, probabilmente il più duro della Serie D".

""Lei, così come Calabro, Sportillo, Vergori, ha rappresentato per i giovani della Virtus un riferimento importantissimo. C’è qualche ragazzo in particolare che l’ha colpita maggiormente e che, secondo lei, potrà  andare lontano?

"Sinceramente io non me ne intendo molto di questo genere di cose. Tutti i nostri ragazzi si sono applicati molto, dando sempre qualcosa in più. Se proprio devo fare un nome dico Meuli, che secondo me è già  un buon giocatore, anche se deve migliorare. Anche De Giorgi e Libertini sono molto bravi. Inutile parlare di Salvadore, D’Angelo e Caputo: loro erano già  una sicurezza, non dovevano maturare vista la loro esperienza".

Nei suoi tre anni casaranesi qual è stato il momento più bello ed esaltante e quale, invece, quello da dimenticare?

"Il più bello è sicuramente il primo anno in Eccellenza. Abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere. Anche se quest’anno è paragonabile alla vittoria di un campionato per i motivi che dicevo prima. Il ricordo più brutto, invece, è quello dei tre gol subiti negli ultimi minuti della semifinale dei play-off (con la Forza e Coraggio nel 2010, sconfitta rossazzurra per 2-3 con i tre gol campani segnati dal 40′ al 49′ della ripresa,: ndr). Quelle reti ancora fanno male a me e a tutti i tifosi, anche a distanza di tanti anni".

Lasciamoci con un saluto a tutti i tifosi rossazzurri

"Lasciamoci è una brutta parola – ride, ndr -. Gli auguri per loro sono scontati, per via del grande rapporto reciproco. Spero che nel futuro abbiano grandi gioie e successi, ma questo è un discorso che spetta ai fratelli De Masi. Secondo me loro hanno le potenzialità  per far andare bene le cose e per tornare a vincere".