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VIRTUS FRANCAVILLA – Calabro d’assalto: “Voglio passare il turno. Tifosi, allo stadio sempre una bolgia…”

La Virtus Francavilla, nel match con il Monopoli, dovrà vincere per accedere alla fase successiva della Coppa Italia Lega Pro. Nel preparare la gara, Antonio Calabro spiega, nella consueta conferenza stampa della vigilia, dove sia intervenuto con maggiore convinzione: “Sulla testa dei giocatori. Il giorno dopo post Catanzaro ho visto situazioni esterne che non mi sono piaciute. Qualcuno che non era soddisfatto, non capendo che la realtà è cambiata profondamente rispetto agli ultimi due anni e non voglio che la squadra venga intaccata da queste contaminazioni esterne. La squadra deve sapere che ha ampi margini di miglioramento, sono molto fiducioso. Noi non facciamo un gioco dove basta mettere undici giocatori in campo, l’esperienza dell’Eccellenza deve servire da esempio, quando perdemmo in casa contro il Vieste. Eravamo a meno dieci dalla prima in classifica, otto undicesimi di quella squadra hanno giocato a maggio contro l’Isola Liri in casa e vinto il campionato. Questa è la realtà del nostro ambiente, se qui qualcuno vuole tutto e subito deve andare altrove”.

La formazione che scenderà in campo domani pomeriggio non dovrebbe essere molto diversa da quella che ha affrontato il Catanzaro. La novità importante potrebbe essere il ritorno in regia di Galdean, ma a prescindere da chi affronterà il Monopoli, il messaggio deve essere chiaro per tutti. “Ho chiesto ai miei giocatori di passare il turno perché io voglio passare il turno. Il Monopoli ha due risultati su tre, è normale che è avvantaggiato, noi dobbiamo metterci nelle condizioni di passare il turno”.

Infine, Calabro rivolge un appello ai tifosi biancazzurri che non si presta ad interpretazioni: “Oggi non giustificherei più un campo semivuoto a mezz’ora dall’inizio della gara. Conoscendo il calore di questi tifosi che quando vogliono sanno farsi sentire, mi piacerebbe avere una bolgia ogni domenica, sia nei momenti positivi e soprattutto in quelli negativi. Mi riferisco ad un popolo, quello biancazzurro, che quando vuole è encomiabile sotto questo aspetto”.