CALCIO – Buffon: “So quello che dico, mi prendo le mie responsabilità . Monti? No comment”
"Meglio due feriti che un morto", aveva dichiarato Gigi Buffon qualche giorno fa, in riferimento a eventuali taciti accordi tra le squadre a fine stagione. "Non posso dire quello che realmente cuore e mente pensano. Ho avuto l'ennesima conferma che alla fine le persone con la coscienza a posto e senza scheletri nell'armadio non possono esprimere il proprio pensiero. Credo che la prima cosa da preservare sia la democrazia, la libertà: per questo poi accetto le critiche e mi prendo le responsabilità, però dispiace sentire poi da voi (i giornalisti, ndr) delle paternali. Se per quelle frasi sarò ascoltato in Procura? Non lo so, il brutto è che le cose si apprendono sempre dai media e giorni prima".
Il portierone di Juventus e Nazionale commenta poi le parole di Monti, che provocava l'ambiente immaginando una totale sospensione del calcio per qualche anno: "Non mi permetto di proferire verbo sulla questione -chiarisce Buffon-. Parliamo sempre del presidente del Consiglio, la nostra massima autorità, sicuramente una persona capace e di buon senso. La risposta migliore, che è poi quella vera, l'ha data il presidente della Federcalcio Gianluca Abete".
