LECCE – Delvecchio: “In giallorosso scenderei anche in Prima Divisione, ma con un progetto serio…”
La retrocessione brucia ancora. E' una ferita ancora aperta per Gennaro Delvecchio, uno dei migliori per rendimento da quando è arrivato in giallorosso, che si esprime così ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "C’è tanto rammarico. Il Lecce è un’espressione calcistica importante della mia terra, ci tenevo tantissimo a conservare il patrimonio della serie A. Non ci siamo riusciti ed è un vero peccato, soprattutto per come è maturata questa retrocessione, dopo un girone di ritorno straordinario. Sarebbe bastato avere altri 2-3 cambi. Nel finale abbiamo giocato quasi sempre con la stessa formazione. Abbiamo retto bene quando siamo scesi incampo una volta alla settimana. Poi, giocando ogni tre giorni, tutto è diventato più difficile".
Lo scandalo calcioscommesse potrebbe travolgere anche il Lecce: "Confesso che c’è tanta preoccupazione. Ci sono indagini in corso, si sta lavorando su qualcosa di concreto. Io preferisco pensare positivo, spero che non accada nulla e che la società ne esca pulita”quot;. Ma Delvecchio non sembra spaventato dalle sanzioni e giura amore al Lecce: "Non è un problema di categoria. Sono legatissimo a questa maglia e dunque sarei pronto a giocare in Prima divisione, anche se sul piano professionale brucerebbe tanto. C’è una differenza enorme tra la A e la B, figurarsi tra il massimo campionato e la Lega Pro".
Unico punto chiave, avere una società alle spalle: "L’importante -prosegue l'ex Atalanta- è che ci sia una società solida. L’autogestione non ha aiutato, credo che la squadra ne abbia risentito soprattutto nella prima parte della stagione. A gennaio la situazione è migliorata con l’arrivo di Cosmi e di qualche rinforzo. Forse, però, era troppo tardi".
C'è qualcosa che Delvecchio non dimenticherà mai: "L’immagine di una tifoseria straordinaria. A Verona eravamo retrocessi, eppure sembrava avessimo vinto il campionato. È stato un segnale importante per tutto il calcio, è qualcosa che resta nella storia di questa società più di una vittoria". Infine un messaggio ai tifosi: "Direi di rimanere vicini a questi colori, sono loro il vero patrimonio del club. È importante ripartire con un progetto serio anche per questa tifoseria, che per maturità e attaccamento merita di stare in Serie A".
