SALENT SCOUT – Gundogan, per Klopp è il mediano perfetto
Si chiama Ilkay Gundogan, ha ventuno anni ed è la nuova scoperta del “Mago” Klopp. Nel Borussia Dortmund campione di Germania corrono e divertono un gruppo di ragazzini terribili, da Goetze a Grosskreutz, passando per Hummels e Kagawa. Così, dopo la remunerativa cessione di Sahin al Real Madrid, è toccato ad un’altra giovane promessa custodire le chiavi del centrocampo giallonero.
Gundogan, classe ’90, è stata la vera sorpresa della Bundesliga: in pochi mesi Klopp ha saputo trasformarlo nel prototipo del centrocampista perfetto. Corre, pressa, imposta: i piedi di un trequartista con la fame di un mediano. Tedesco, ma di origini turche proprio come Sahin, è un playmaker moderno, abbinando geometrie e ordine tattico alle caratteristiche tipiche di un incontrista.
Cresciuto nelle giovanili dello Schalke, si trasferisce nel 2009 al Norimberga. Con i rossoneri il debutto nella massima serie non tarda ad arrivare, la stagione 2010 lo incoronerà seppur giovanissimo come uno dei migliori nel ruolo in base alle classifiche di rendimento. In estate il passaggio al Borussia, contratto per quattro anni, fino al 30 giugno del 2015.
L’exploit è di quelli che fanno clamore, Gundogan diventa immediatamente il perno attorno al quale ruota il canonico 4-2-3-1 di Klopp. Una stagione da venticinque presenze e tre gol, con il fondamentale sigillo nel supplementare della Semifinale di Coppa di Germania. E’ il faro della nazionale tedesca Under 21, ma con l’Europeo alle porte è lecito immaginarlo con la casacca della nazionale maggiore nella spedizione in Polonia-Ucraina. Attorno al suo cartellino sembra si muova interessato il Manchester United, pronto ad investire su di lui come erede di Paul Scholes.
